La partita delle ore 18,15 ad Aosta è di quelle che si presentano da sole, senza troppi giri di parole.
Per i padroni di casa dell’Eteila dicono i numeri: 14 vittorie su 17 partite, seconda difesa meno battuta del girone, quarto attacco (ma miglior scarto tra punti fatti e punti subiti), tre mesi in vetta alla classifica, appaiata al Reba o alla peggio dietro di due punti, 4 vittorie nelle ultime 5 giornate, con il solo passaggio a vuoto del netto ko a Domodossola di un mesetto fa (partita nata male e finita peggio, contro una delle avversarie più forti). Una sconfitta poi rapidamente e ampiamente dimenticata con le successive affermazioni nello scontro diretto casalingo con il Reba che l’ha riportata in vetta e in successione con Trino e domenica scorsa a Novi Ligure.
Gara tutt’altro che facile quella in terra alessandrina, risolta dai valligiani soltanto nel quarto periodo grazie all’ormai consueta vena realizzativa di Frassy e Di Matteo. Che già segnarono l’andata con la Crocetta del 1° novembre.
I 43 punti salesiani e il -21 finale sono il termine di confronto numerico tra le due squadre, anche se da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e, così come l’Eteila ha dato seguito e conferma a quella prestazione, anche i ragazzi di Tassone, pur tra mille vicissitudini, hanno avuto modo di crescere, e tanto.
Per l’appuntamento odierno i gialloverdi dovrebbero recuperare alcuni degli assenti che hanno accorciato al minimo le rotazioni in nelle recenti uscite vittoriose con Galliate Montalto e Victoria. I preziosissimi 6 punti, figli dell’emergenza, e per questo ancora più pesanti, hanno ridato fiato ad una classifica che alla vigilia del turno numero 18 vede la Crocetta da sola al quarto posto, una partita sotto il Domo, terzo, e 6 lunghezze lontano da aostani e Reba.
Guardandosi alle spalle i punti di vantaggio sulla nona sono al momento 8: a disposizione ce ne sono ancora 16, il margine non è quindi ancora di garanzia, ma il trend dei crocettini nelle prime 17 giornate lascia ben sperare che il primo obbiettivo stagionale venga raggiunto con qualche turno di anticipo, al di là del risultato odierno.