A Vado Ligure nel recupero della quarta giornata di andata, la Crocetta arriva a fare trenta, ma non va oltre, inchinandosi nel supplementare all’effervescenza di Pintus e allo strapotere fisico e atletico di Adamu.
Promettente partenza dei salesiani, che calano sul tavolo una zona attenta e dinamica: 0-4, 3-6. Un recupero finalizzato da Gualdi da oltre la linea curva li porta sul 3-9.
All’arroccamento in area dei liguri, gli ospiti oppongono una circolazione con i tempi giusti: Pagetto fa per due volte da terminale e il distacco diventa interessante: 5-14.
Il Vado prova a rimetterla in carreggiata tagliando dentro e trovando da Adamu (26 rimbalzi sui 56 di squadra, 9 in attacco), le prime due iniziative da sotto di una lunga serie.
I crocettini prendono le misure, si muovono con efficacia in aiuto e chiudono la via, anche se poi per qualche minuto vanificano dall’altra parte il gran lavoro in fase di recupero.
Non così però negli ultimi 2 giri di lancette del quarto: i ragazzi di Tassone riescono a correre e con Gualdi e Cuccu pescano la difesa di casa fuori posizione: 9-20.
Pressa a tutto campo il Vado nel tentativo di rimediare e qualcosa lo mette da parte: Lebediev da tre riporta a due i possessi tra le due squadre a 20 secondi dal 10’: 14-20.
La seconda frazione ripropone una Crocetta disciplinata e attenta: qualche errore dalla lunetta non la penalizza, anzi il vantaggio ritorna a 9 lunghezze: 14-23.
Molto perimetrale per il presidio vadese, per limitare il più possibile la prepotenza di Adamu, la formazione torinese rende pan per focaccia e costringe i liguri a soluzioni avventurose. Quando il Vado però riesce a tagliare dentro, si fa ben più insidioso: di Giannone il 18-23.
La fluida circolazione e la pazienza premiano ancora i salesiani, con Caputo autore dall’angolo dei tre del 18-26 al 13’. Ma discontinuità, imprecisione e frenesia continuano a segnare il match, su un fronte e sull’altro.
Intorno al 16’ la Crocetta ha una nuova vampata: linea di fondo di Galluzzo, contropiede di Zennato per Gualdi (20-30), che poi fallisce da tre il colpo dell’allungo.
Contro la zona proposta a sprazzi dalla Crocetta, il Vado si affida alla fisicità e ai centimetri di Adamu e alla concretezza di Bertolotti: 26-30.
Pagetto piazza una stoppata da urlo su Adamu e si fa trovare pronto sul ribaltamento di versante, Magnocavalli ne assesta tre angolatissimi e lo spunto riporta gli ospiti vicini alla doppia cifra al 18’: 26-35.
Nel finale di tempo Pintus serve l’antipasto di quanto farà vedere nella fase conclusiva del match: prima segna da tre, poi ruba a Pagetto dal palleggio e corre indisturbato a depositare il 31-35 con cui le squadre tornano negli spogliatoi.
Un gran rimbalzo offensivo di Cuccu riapre le danze: 31-37. Il Vado non replica e Magnocavalli ha tutto il tempo di prendere la mira in diagonale e colpire con i piedi sull’arco: 31-39.
Un po’ in affanno, i padroni di casa forzano ancora, Gualdi li perfora, in contropiede e poi con un tiro aperto (da una spizzata all’indietro di Boeri): 37-48 al 24’.
Lo 0 su 4 di Bertolotti sembra aprire un’autostrada, ma la Crocetta è poco lucida, si perde in tiri affrettati e i liguri prendono d’assedio il canestro salesiano e ritornano sotto spinti da Pintus e Adamu.
Le maglie avversarie si fanno strettissime, i gialloverdi faticano tantissimo a costruire iniziative accettabili e vanno in apnea: inutile perfino il time-out, Adamu, manco a dirlo, dopo un rimbalzo in attacco completa l’operazione di aggancio: 48-48. In fotocopia il sorpasso 40 secondi più tardi: 50-48.
A chiudere il break a 13-0, dopo 6 minuti di digiuno ci pensa Boeri: 50-50 al 30’.
I primi due minuti dell’ultimo quarto sono tutti di Caputo: prima tripla su scarico di un compagno, quindi tripla dal palleggio con fallo e libero addizionale a segno: valore totale: 52-57.
Con Gualdi la Crocetta tocca di nuovo il +5 ma si vede lontano un chilometro che gli ospiti sono ormai in riserva: nonostante le sbavature nei passaggi, si mantengono al comando fino al 35’: 58-61.
Galluzzo si butta dentro, guadagna un fallo ma fa 0 su 2, Pintus accorcia a 60-61, Cuccu lascia il campo per raggiunto limite di falli. Ora la zona crocettina comincia a scricchiolare sulla propensione dei liguri a seguire il tiro: di Giannone il 62-61.
Un antisportivo a Lebediev consente a PAgetto di rimettere la freccia e sulla risposta vadese è Caputo in entrata fin troppo facile a siglare il 62-65 con un minuto ancora da giocare. È questo l’ultimo vantaggio ospite della serata.
Su rimessa in attacco dal fondo, Vado la butta via, Boeri recupera ma il tiro dall’altra parte è corto. Sul rovesciamento di fronte la giocata che decide di fatto la gara: il Vado ha 3 secondi per tirare, rimessa per Pintus che dagli 8 metri rilascia la saetta del 65-65.
Nei restanti 30 secondi Gualdi è murato da Adamu e Vado non arriva a concludere, anche per la proficua opposizione salesiana.
Pintus è on fire e apre l’overtime con una morbida palombella. Gualdi pareggia, quindi ancora Pintus, allo scadere dei 24 secondi, bissa la precedete prodezza da lontanissimo: 70-67.
Corta al tiro e stanchissima per difendere con profitto, la Crocetta alza bandiera bianca sul siluro del 74-67 di Bertolotti al 43’.
Il 12-0 conclusivo parla da solo.

PALLACANESTRO VADO-DON BOSCO CROCETTA 79-67 D.T.S.
Parziali: 14-20, 31-35, 50-50, 65-65
VADO: Rebasti 6, Pintus 28, Lebediev 11, Tridondani 3, Bertolotti 14, Trenta, Adamu 11, Franchello, Pesce n.e., Da Corte Zandatina, Giannone 6, Genta n.e. All. Imarisio.
CROCETTA: Cuccu 12, Boeri 8, Magnocavalli 6, Pagetto 9, Zennato 6, Galluzzo 2, Caputo 11, Salvadori n.e., Gualdi 13, Unia n.e., Regis n.e., Del Balzo n.e. All. Tassone. Ass. Luetto.