Troppi errori tecnici, percentuali dal campo insufficienti (18 su 46 da due, 3 su 21 da tre), tanti liberi sprecati (11 su 22), ben 11 rimbalzi in meno (15 quelli concessi, da cui scaturiscono spesso segnature), evidenti difficoltà negli accoppiamenti difensivi, specie sotto, a fronte di un avversario più strutturato e più completo (e su questo aspetto, la continua emergenza e le assenze giocano un ruolo). Queste le principali cause alla base del netto ko casalingo della Crocetta contro la Pallacanestro Vado.
Ancora una volta la dedizione dei salesiani è da encomio: purtroppo non basta per compensare lo scalino che la gara della Ballin propone.
Il -22 finale è passivo non del tutto veritiero – visto l’andamento dei primi 32 minuti -, ma alla premia la squadra che dimostra maggiore solidità, lucidità e risorse superiori in tutte le zone del rettangolo di gioco.
Per tre minuti e mezzo la Crocetta trova l’area negata dallo schieramento ligure e ci gira attorno, non arrivando ad una misura neanche quando riesce a prendere il tempo per l’entrata. La sbloccano una percussione di Pagetto e un rimorchio di Boeri: 4-5 al 4’.
Una bomba di Trenta, la presenza ‘ingombrante’ di Biorac nell’area crocettina e la zona consentono al Vado di ripartire subito: 5-10 al 6’.
Poi il frangente migliore di tutta la partita gialloverde: Boeri si muove come un pivot di altri tempi,
Valetti corre in transizione e la spara dentro senza troppi convenevoli con i piedi che pestano l’arco, e poco dopo sigla il sorpasso, ancora in velocità: 11-10.
È però il classico attimo fuggente. Il Vado insiste su una 2-3 fisica al punto giusto e perfetta nell’occupare gli spazi, si rimette in moto a cronometro fermo con Rebasti e poi beneficia di un altro fallo e di altri liberi guadagnati da Pintus, chiuso in angolo allo scadere dei 24 secondi (l’intervento della difesa crocettina in questa occasione tocca il limite alto dell’ingenuità). Al 2 su 3 Pintus ci aggiunge allo scadere del 10’ la bomba in diagonale dal palleggio che rimette i salesiani di rincorsa: 11-19.
Nella prima metà del secondo periodo Biorac continua ad imperversare e a procurare ingenti danni nel colorato dei padroni di casa, che per contro sono un po’ più precisi in attacco, distribuendo meglio i carichi e le responsabilità: le finalizzazioni di Cuccu (14+13 rimbalzi), Caputo e Boeri valgono il 17-23.
I ritmi sono sostenuti, i contatti e i rovesciamenti di fronte non si contano, ma le difese non si fanno mai pescare spiazzate.
È comunque sempre il Vado a fare la partita e a dettare i temi, allungando con Genta e Trenta: 17-26.
La Crocetta sembra in grado di attutire il colpo, tenendosi nei paraggi con tre di Pagetto (20-26), poi però ha un altro passaggio a vuoto offensivo e dietro subisce l’insistito 1c1 ligure: proprio da un attacco frontale arriva il +10 di Rebasti sul 20-30 del 24’.
Ancora sbavature crocettine e ancora Rebasti a segnare e a procurarsi pure il libero addizionale: 22-35.
Per due volte il Vado sale anche sul +15 con Pintus – isolamento centrale, palla tra le gambe e conclusione frontale, quindi piazzato poco dentro la linea arcuata -, la Crocetta si aggrappa all’orgoglio e traduce l’impennata in punti, buttandosi con impeto a rimbalzo offensivo: giocata da 3 punti di Cuccu, rimpallo lungo e Valetti è pronto a tradurne altri 3, Cuccu sbaglia da sotto però è lesto a metterci una mano e a servire il libero Gualdi: la bomba vale il 33-39 in poco più di un minuto.
Lo stesso Gualdi recupera sulla successiva circolazione avversaria, subisce fallo sul terzo tempo ma fa 0 su 2 dalla linea.
In un minuto e mezzo di pasticci di qua e di là, Cuccu – ci starebbe anche l’antisportivo, arriva soltanto un fallo normale – spunta ancora lo scarto di un paio di unità: 37-40.
Il tentativo è però respinto dal Vado nelle battute di apertura del secondo tempo: i liguri alzano il quintetto e ingranano marce insostenibili per i torinesi.
Lebediev fa la voce grossa in area salesiana, Tridondani ne segna due facili da sotto, completamente perso di vista dall’arruffato pressing gialloverde, quindi ennesimo rimbalzo offensivo di Biorac: 39-50 al 24’.
È proprio sotto la tabella di casa che il Vado fa ora la vera differenza: addirittura tre le riconquiste nell’azione che sbocca nel 2+1 del 41-54 di Bertolotti.
Nei 4 minuti che portano alla mezzora la Crocetta riesce a tamponare un po’ con la zona e va più volte in lunetta: l’imprecisione però le gioca contro. E c’è di che rammaricarsi, visto che, nonostante gli errori siano più dei punti, la rimonta c’è: Boeri non capitalizza un antisportivo e sull’addizionale è palla persa. Il 50-58 del 30’ non sembra tuttavia misura incolmabile.
A -8 la Crocetta è tenuta dallo stesso Boeri con il 52-60 del 32’.
La giocata che divide in due la partita la firma Pintus 20 secondi più tardi: gran parte del merito della tripla è del blocco di Biorac, ma la difesa salesiana ha di che battersi il petto per la dormita: 52-63.
Il canestro piega le gambe ai gialloverdi, che sprecano più volte da sotto e mostrano segnali di cedimento anche nell’area di competenza, dove Bertolotti si fa breccia in tre occasioni di seguito, rimpinguando il distacco fino al 52-69 del 35’.
Nella frenesia da assalto all’arma bianca, la Crocetta colpisce soltanto il ferro e perde equilibrio facendosi infilzare da un Vado ormai padrone assoluto della situazione: il massimo vantaggio ospite si materializza a pochi secondi dalla fine con Franchello e fissa anche il risultato sul 56-78.

DON BOSCO CROCETTA-PALLACANESTRO VADO 56-78
Parziali: 11-19, 37-40, 50-58
CROCETTA: Valetti 7, Cuccu 14, Caputo 6, Boeri 17, Salvadori, Pagetto 7, Gualdi 5, Zennato n.e., Varetto, Parato n.e., Regis, Delbalzo Gueye. All. Tassone. Ass. Luetto.
VADO: Trenta 1, Rebasti 11, Franchello 2, Pesce 9, Biorac 14, Pintus 18, Lebediev 6, Fantino, Tridondani 4, Genta 2, Bertolotti 11. All. Imarisio.