La mancata disputa del match di lunedì scorso a Vado Ligure in Under 18 Eccellenza ha concesso alla Crocetta qualche ora in più tra un impegno e l’altro. Utile a riprendere fiato, ma anche a riordinare le idee. Al posto della gara, rinviata la prossimo 6 novembre, i salesiani hanno aggiunto un allenamento a quelli previsti di consueto dal programma settimanale ma evitare il lungo trasferimento, a poche ore dalla trasferta in D a Montalto Dora, un po’ di giovamento in generale dovrebbe averlo portato.
Lo si vedrà stasera alla palestra dell’Istituto Bonfantini di Novara: alle 21 i gialloverdi saranno ospiti nella quarta giornata di serie D di un Victoria che, dopo le sconfitte nei due turni iniziali con Don Bosco Borgomanero e Tortona, nello scorso turno ha centrato la sua prima affermazione stagionale superando, tra le mura amiche, il Domodossola, altra squadra uscita dai blocchi senza successi.
Formazione navigata quella guidata in panchina da Luca Campari: Grossini, Sacchi, Lanza, Cardani, Slavazza, Leone, Savoini, Di Graci e Manniello, sono tutti giocatori che frequentano con profitto la categoria (e in alcuni casi pure quelle superiori) da tantissimi anni.
Tante le novità che il Victoria si è regalato in estate rispetto alla squadra che l’hanno scorso chiuse il torneo al nono posto, senza partecipare quindi né ai playoff né ai playout.
Ai riattivati Sacchi e Lanza si sono aggiunti gli esperti Manniello (da Ghemme, Promo), Di Graci e Savoini (dal Don Bosco Borgomanero, D), Slavazza (dal Novara Pgs) e i più giovani Barbera (dalla Lucciola, Promo) e Galzerano (San Giacomo, Promo).
La carta d’identità parla a favore della Crocetta che però, per dare un senso tecnico all’evidente vantaggio in termini di risorse anagrafiche e fisiche, dovrà esprimere un basket migliore sotto il profilo tecnico-tattico da quello messo in mostra nella gara di Montalto Dora. Soprattutto dovrà esprimere il proprio basket, fatto dal primo all’ultimo secondo di ritmo, pressione, continuità di prestazione e panchina lunga a dare seguito alle tre specifiche precedenti. Quanto non successo a Montalto, dove la sconfitta nel minuto e mezzo e finale è stata proprio la diretta conseguenza dell’incapacità di dare un’impronta alla gara.