Sul -16 del 32’ e con la spia della riserva lampeggiante, neanche il più incauto degli ottimismi avrebbe scommesso mezzo centesimo sulla Crocetta.
E invece i salesiani si dimostrano (ancora una volta) gruppo di enormi doti umane oltre che di spessore tecnico, staccano gli occhi dal tabellone, si affidano all’orgoglio e alle risorse ancora nel serbatoio e inscenano una rimonta clamorosa, che non va a buon fine solo di poco.
Alla sirena i padroni di casa dell’Urania Milano ci arrivano con il fiato grosso e con soli 4 punti di vantaggio. Seppur ancora a mani vuote, come in occasione del match della settimana precedente con l’Olimpia, la vittoria morale, pere quanto poco o nulla conti, è comunque dei gialloverdi di Tassone.
Pure perché tra assenze (Galluzzo e Zennato) e condizioni precarie di più di un elemento, l’approccio all’incontro era stato dei più complicati.
Tre canestri su azione e 3 liberi in tutto nei tre minuti e mezzo iniziali: il 2 su 2 di Gualdi vale il primo sorpasso crocettino sul 4-5.
La scarsa mira condiziona, e non poco, l’andamento della gara e lo sviluppo del punteggio. L’Urania si fa sentire in area ospite e si porta sull’8-5, la Crocetta stringe i denti e si muove dalla lunetta con Caputo e Cuccu: 8-8 allo scoccare del 5’. La ‘uomo’ salesiana è attenta e pronta nei cambi e recupera più volte, l’attacco però non è altrettanto produttivo e intorno al 7’ i milanesi riescono nell’impresa, vista l’aria che tira, di segnare per due volte di seguito, sempre con Tamani Kemda: 12-8.
Due perse nella circolazione, due conclusioni senza esito e senza rimbalzo, i salesiani devono ancora fermare Tamani Kemba con il fallo: poi sul -5, finalmente si sbloccano, con Cuccu e un recupero trasformato in contropiede da Caputo: 2 su 2 dalla linea e 13-12.
Nei 70 secondi dal primo mini-stop un errore al tiro, un passaggio sbagliato e un fallo in attacco vanificano le ambizioni ospiti di passare a comandare.
La ripartenza è tutta dell’Urania, che ne approfitta per riallungare il passo: il 17-12 è uno stimolo forte e la Crocetta alza di colpo l’intensità, trova finalmente la retina tanto cercato in precedenza, rimonta con Gualdi e Cuccu, impatta con tre di Valetti e ribalta tutto con l’uno-due, sempre da oltre l’arco, degli stessi Gualdi e Valetti: 19-22 al 13’.
Boeri fa da baluardo con una stoppata su Roncadin e sull’altro fronte va a convertire due liberi conquistati facendosi largo a rimbalzo: il parziale è di 2-12, il totale al 24’ di 19-24.
La gara si anima, il trend ora è tutto dalla parte ospite: Pagetto chiude in appoggiata un’azione propiziata da un altro rimbalzo, stavolta difensivo, di Boeri, Caputo ruba su Ferraris e ne mette altri due costringendo l’Urania a spendere un timeout: 20-28 al 16’.
Al ritorno sul parquet i milanesi producono il massimo sforzo e grazie ad un 6-0 in un minuto rimettono la freccia, con Giulietti grande protagonista: 32-30 al 18’.
Un antisportivo di Caputo è tradotto a metà da Giulietti, quindi sul possesso aggiuntivo, Manto raccoglie il rimbalzo lungo su errore del compagno e trafigge la Crocetta dalla lunga distanza.
In prossimità della sirena Caputo si alza da tre e sul fallo realizza due liberi che mitigano un po’ il precedente 10-0.
Giusto il tempo di lasciarsi l’intervallo alle spalle che la Crocetta è di nuovo all’aggancio: il 35-34 lo sigla Boeri.
Ma i salesiani non trovano la necessaria continuità in fase di offesa e le difficoltà nel contenimento sotto si mantengono vistose. Per tre minuti in testa, tra i 2 e i 4 punti, ci stazione così l’Urania: 42-40 al 23’.
La diga gialloverde comincia a scricchiolare, il resto lo fanno le numerose palle perse. L’Urania stacca l’ennesimo rimbalzo offensivo e Ferraris scava un solco di due possessi pieni sul 46-40 del 25’.
Milano ha più di un’opportunità per allungare, non le sfrutta; la Crocetta si aggrappa con tutto il peso del corpo alla difesa e a tre provvidenziali di Valetti (46-43) ma poco può sulla vigorosa spallata assetata dai milanesi nei 3 minuti che preludono alla mezzora: le triple nel giro di 20 secondi di Manto e Cavallero sono di quelle che tagliano le gambe: 59-47.
Non a chi, come i crocettini, fa della resistenza uno dei punti di forza: la conferma arriva in avvio di ultimo quarto dai liberi di Boeri e quindi dall’iniziativa del -8 di Cuccu.
Ma l’Urania è in fiducia e Chiapparini e Manto aprono una breccia di ben 14 punti.
Cavallero va più in la, punendo una persa dal passaggio con il 67-51. Alla fine mancano 8 minuti e, ad una rapida panoramica della vicenda, sembra tutto finito.
Ma anche se stanca, la Crocetta non ne vuole sapere di alzare bandiera bianca: tre di Valetti, doppio layup di Caputo, Cuccu assiste Gualdi e in due minuti il ritardo è più che dimezzato: 67-60.
L’Urania mette un piede nella fossa, da cui esce, resistendo anche a tre attacchi crocettini senza risultato, con Ferraris: 70-60 al 36’.
Con cocciutaggine la Crocetta ci crede ancora, e fa bene: Cuccu si carica la squadra sulle spalla e con un 2+1 accorcia al 37’: 70-63.
Ai milanesi tremano i polsi, a Pagetto no: sua la tripla del 72-66 quando sul cronometro restano due minuti e mezzo.
L’imbarazzo dei padroni di casa è tutto nella successiva infrazione di doppio palleggio fischiata a Ferraris. L’azione di offesa crocettina che ne consegue sembra non finire mai: Pagetto e Gualdi ci provano da tre, il rimbalzo è sempre dei verdi, alla fine fallo su Cuccu: dentro il primo, fuori il secondo libero, ma Cuccu è lestissimo a recuperare palla e a firmare il -3: 72-69 a 100 secondi dall’epilogo.
Ancora una persa di Ferraris, la Crocetta, sfinita e con la vista annebbiata, non arriva neppure al tiro nei 24 secondi.
Tassone organizza in un timeout la difesa, Giulietti però ne trova la soluzione con il 74-69.
Dalla rimessa Gualdi corre come un pazzo dall’altra parte per il 74-71. A cronometro ci sono ancora 26 secondi. Il fallo immediato manda a tirare Paveri: sì il primo, no il secondo, 75-71. Sul rimbalzo di Pagetto, la persa di Caputo dal palleggio è il segno che la Crocetta stavolta proprio non ne ha più.

URANIA MILANO-DON BOSCO CROCETTA 75-71
Parziali: 13-12, 35-32, 59-49
MILANO: Ferraris 10, Signorile, Lazzari, Giulietti 15, Tamani Kemda 13, Paveri 4, Roncadin, Molin, Chiapparini 4, Manto 16, Casati 2, Cavallero 11. All. Locati.
CROCETTA: Cuccu 17, Caputo 12, Boeri 6, Pagetto 11, Gualdi 14, Valetti 11, Salvadori, Varetto, Parato n.e., Regis, Delbalzo Gueye n.e. All. Tassone. Ass. Luetto.