Per tornare a vincere dopo due mesi e mezzo alla Crocetta non basta una prova enorme in casa di una delle avversarie più forti e più in forma del campionato.
I risultati passano, le prestazioni restano e quella dei ragazzi di Tassone è destinata a rimanere. Negli occhi di chi l’ha seguita, ma soprattutto nella testa e nel cuore di chi l’ha messo in atto.
Nell’economia di un punteggio basso come quello del Camagna, in una gara dalle percentuali al tiro non eccelse, spiccano le 26 perse crocettine, che sfociano in 28 punti avversari, e i 36 punti subiti in area. Cifre forse anche da mettere in conto alla vigilia, vista la differenza strutturale tra le due formazioni, ma dati che lasciano il tempo che trovano a fronte del valore tecnico e agonistico espresso dai salesiani.
L’essere risaliti nel periodo conclusivo fino al -3, dopo il 12-0 subito nei primi 5 minuti, esalta poi ancor più la partita dei crocettini, che al traguardo ci arrivano stremati e con un ritardo di 12 punti falso ed immeritato.
Avvio promettente e senza timori dei gialloverdi: backdoor di Caputo che segna e subisce fallo: 2-3.
Dopo il canestro iniziale di Valle, i padroni di casa non trovano la misura contro la dinamica 2-3, non riescono ad accelerare i tempi dell’attacco per evitare la difesa schierata e si fermano per quasi 5 minuti.
La Crocetta ne approfitta solo in parte, anche se le scelte sono sempre quelle giuste: di Gualdi il 2-5. Una doppia persa è castigata da Buffo e Barbieri e a metà quarto esatta il tabellone del Camagna si illumina sul 6-5.
Il break avversario, frutto anche di un paio di minuti di intensissima fisicità, è arginato da Valetti.
Tortona cerca con insistenza il post basso senza ricavarne risultati, la Crocetta prova ad aprire la scatola con coraggiosissimi quanto avventurosi attacchi al ferro, ma fa male da fuori, ancora con Valetti (tripla): il controsorpasso sul 9-11 traduce tutte le buone intenzioni dei salesiane, che chiudono il punto-a-punto dei restanti 90 secondi con i liberi di Gualdi del 12-13.
Alla ripartenza i locali hanno un’impennata, ma vanno presto in crash sulla registrata in corsa della Crocetta, che li tiene lontano dal canestro e alza i giri del motore anche in fase di offesa. Galluzzo chiude in taglio dentro da sinistra e appoggiata una gran circolazione, due incursioni di Gualdi, tap-in di Cuccu in contropiede a correggere l’errore di Valetti: lo 0-7 rimette due possessi a favore degli ospiti: 15-20 al 14′.
I salesiani hanno pure un paio di opportunità per andarsene, non le concretizzano, ma si mantengono davanti con Cuccu, bravo ad andare su e appoggiare da sotto su assist dalla rimessa laterale dell’ottimo Zennato: 16-22.
I crocettini compensano l’abissale distacco in classifica correndo con disciplina la transizione difensiva e con possessi-palla di assoluta serenità e razionalità.
Il +6 è ribadito da Boeri, a segno in gancetto a seguito di un rimbalzo conquistato nel cuore del pitturato, e quindi da una bimane di Galluzzo, ben servito dallo stesso Boeri, dopo che Lisini aveva accorciato lo scarto a due sole unità: 22-28.
Poco possono gli ospiti contro un paio di movimenti in avvicinamento del muscolare Seck, comunque limitato a dovere in fase di ricezione.
Al rientro negli spogliatoi il vantaggio è minimo ma anche nelle battute che aprono la ripresa, nonostante le tante energie profuse, la Crocetta dà l’impressione di tenere alla grande.
Come nel primo tempo, l’ouverture è tutta di Caputo, stavolta da tre: 29-33.
L’opzione per cambiare le sorti del match il Derthona la trova con il passaggio a zona: ne beneficia anche la fase offensiva, che si fa di colpo più concreta. Buffo prima riporta sotto i suoi, poi è l’autore del 35-33.
Ci mette un paio di minuti ad assestarsi la formazione di Tassone: persa per 5 secondi su mancata rimessa, tiro forzato, altra persa banale. Il tecnico torinese ferma tutto e alla ripresa, dopo il 39-33 di Valle e Seck (break totale di 10-0), si rivede la Crocetta del primo tempo.
Nel mischiare le difese, il Derthona si smarrisce e il finale di quarto è tutto gialloverde: Galluzzo usa bene il corpo e mura per due volte i lunghi casa, Zennato ispira l’attacco, Pagetto taglia dietro da sinistra, Galluzzo si muove verso il canestro e in gancio pareggia: 39-39 al 28’.
Di Pagetto e Gualdi il percorso netto a gioco fermo che consente ai crocettini di presentarsi all’ultimo via con 3 punti di dote: 43-46.
La stanchezza comincia a farsi sentire, ma la testa tiene gli ospiti ben dentro alla partita. Il Derthona capisce che è il momento e compie il massimo sforzo, girando il punteggio con i soliti Seck e Buffo. Ciadini realizza la bomba taglia-gambe del 50-46.
Il colpo ucciderebbe chiunque, la Crocetta non riesce più a tradurre la volontà in canestri ma non ne vuole sapere di arrendersi. Anche quando Buffo la butta fuori dal ring: Paulinus corre veloce dall’altra parte, l’esterno bianconero è solo e ha tutto il tempo di prendere la mira per i tre del 55-46.
La reazione dei salesiani è immediata e soprattutto da grande squadra: contro la 1-3-1 Gualdi e Cuccu affondano colpi pesanti, Galluzzo recupera rimbalzo difensivo e va a chiudere di corsa il dai-e-vai con Gualdi che a 140 secondi dalla fine riapre tutto: 57-54.
Il Derthona si rimette nelle mani sicure di Seck e Buffo: sul secco 4-0 la Crocetta non ne ha più per rispondere al nuovo scatto e nell’ultimo minuto e mezzo non si muove da quota 54.
Tre di Festinese la allontanano a 12 punti, un passivo immeritato che comunque non cambia di una virgola la bontà di quanto fatto dai torinesi.

DERTHONA BASKET-DON BOSCO CROCETTA 66-54
Parziali: 12-13, 29-30, 43-46
DERTHONA: Valle 5, Buffo 21, Seck 17, Festinese 3, Ciadini 6, Pezzulla, Paulinus 2, Tava, Barbieri 5, Dolcino, Rota 3, Lisini 4. All. Olivieri.
CROCETTA: Cuccu 7, Caputo 6, Boeri 4, Pagetto 4, Gualdi 15, Valetti 6, Galluzzo 8, Zennato 4, Varetto n.e., Regis, Delbalzo n.e. All. Tassone. Ass. Luetto.