Per una sconfitta di queste dimensioni, ripensando al risultato della gara di andata, forse alla vigilia, ci avrebbero messo tutti la firma. E invece alla fine, nell’enorme orgoglio di una prestazione a dir poco clamorosa, rimane perfino un pizzico di rammarico per non aver completato l’opera. Messo comunque subito in secondo piano dagli applausi fragorosi per il merito di aver reso bellissimo un derby della Ballin che sembrava invece prevedibile al limite dello scontato.
Fin dal 4-0 inaugurale la Crocetta fa vedere di non aver alcuna intenzione di farsi da parte.
L’aggressività esasperata del Cus si traduce in tante rigiocate, in più di un’occasione senza neppure che i salesiani vadano al tiro.
Al 4’ comunque davanti c’è ancora la Crocetta, grazie ad una correzione da sotto di Paolucci: 8-7. I salesiani giocano senza paura in 1c1: di Lombardi il libero del 9-7 sui cui il Cus dà una prima sterzata decisa al match.
La Crocetta lotta con furia su ogni pallone e tiene, ma l’inerzia passa dalla parte ospite: allo 0-6 dei 40 secondi finali del primo quarto, i cussini sommano uno 0-7 nel primo minuto del secondo e vanno al doppiaggio sul 12-24.
Costretti a ricorre più volte al fallo e respinti sulla linea di metà campo dalla feroce pressione avversaria, i crocettini sono alle corde e sembrano buttati addirittura fuori dal ring sul 14-32 di Tuberga.
E invece i ragazzi di Quagliolo fanno quadrato ed escono con grande cuore dalle difficoltà: con pochi palleggi, tanti passaggi, e con le finalizzazioni di Cellino Romano e Paolucci, la Crocetta si riporta sotto la decina prima della pausa (27-36) e va oltre dopo.
I salesiani difendono ‘alla morte’ e, spinti da una crescente consapevolezza, si riportano sul -3 con un arresto-e-tiro di Cellino: 35-38.
La partita è gradevolissima, con le due squadre che per tutta la terza frazione ribattono colpo su colpo con giocate di gran qualità.
Un frontale di Tuberga rimette a 5 le lunghezze di scarto, la determinazione salesiana è tutta nei 4 rimbalzo offensivi nella stessa azione che sfociano nel 44-47 di Ingrosso.
I padroni di casa non concretizzano un antisportivo, ma con una percussione di Cellino limano fino al -1: 51-52 al 29’.
Il sorprendete sorpasso si materializza al 31’, con Ingrosso da sotto: 55-54.
Alla Ballin aleggia per qualche minuto il profumo dell’impresa. Ma il Cus è spietato e riparte secco, stringendo in difesa e colpendo con ficcanti ripartenze: nello 0-8 che rimette le cose a posto per gli sopiti, di sostanza l’apporto di Niccolò Fontanarosa: 55-62.
Ci sono ancora 8 minuti da giocare, la Crocetta dà segni di affaticamento ma non molle di un millimetro, risalendo ancor ala corrente fino al -5 grazie all’energia di Pini: 57-62.
Il Cus però è letale nei recuperi, domina a rimbalzo offensivo, dove la coperta salesiana è corta, e riallunga: 57-66.
L’ultimo respiro crocettino a 5 dal termine con Ingrosso per il 59-66. Il Cus controlla fino in fondo e vince.
I due punti sfuggono, ma ai salesiani rimane tantissimo da cui ripartire per compiere un altro passettino in avanti: i margini ci sono e il tempo è tutto dalla loro parte.

DON BOSCO CROCETTA-CUS TORINO 64-75
Parziali: 12-17, 27-36, 53-54
CROCETTA: Paolucci 13, Costantin, Romano 10, Pini 10, Ingrosso 9, Cellino 14, Chiarlo, Ieva, Iacomuzio, Dionisio 2, Lombardi 6. All. Quagliolo, Mussa, Ass. Caputo.
CUS TORINO: Cappelletti, Castellano, D’Abramo 4, De Virgilis, Fontanarosa F. 6, Fontanarosa N. 14, Macis 12, Reverso 9, Saccani, Sorella 14, Tuberga 16, Tomasiello. All. Vialardi.