Chi ha calcato il parquet, visitato la palestra e l’oratorio della Don Bosco Crocetta non può che aver conosciuto Lo Zio.

Nei corrodoi, negli spogliatoi e nell’aria che si respira in Crocetta ci sarà sempre lui, con il suo vocione e il suo sguardo guardingo, che nascondeva un cuore e un animo immenso.
Lo Zio per tutti era un familiare, un padre, un nonno, una di quelle persone che se si ha avuto la fortuna di incontrare almeno per un secondo nella propria vita, ha lasciato un segno.

Senza di lui tutto quello che stiamo portando avanti come progetto di crescita umana e cestistica non esisterebbe.
Nei suoi silenzi, che gli permettevano di scrutare dallo “studio” ogni ragazzo e persona che passasse di lì. Le poche parole che uscivano dalla sua bocca erano soppesate, ma profonde e ispitatrici.

Dello Zio si potrebbero scrivere aneddoti a non finire, dal suo taccuino nero, alle settimane a Saint Jacques, alle divise di raso, alle finali nazionali e internazionali PGS.

Una cosa è certa, lo Zio Ballin sarà sempre nei nostri cuori e nei nostri occhi nonostante siano 16 anni che non è più con noi!

Ciao Zio! Grazie di tutto e stai sempre al nostro fianco!