Il cuore, da solo, purtroppo non basta.
Nella gara casalinga contro l’Accademia Altomilanese quello della Crocetta batte forte, ma alla fine a gioire sono ancora una volta (ed è la nona di fila) gli avversari. Sempre in situazione di emergenza per assenze e infortuni, i salesiani rimediano con carattere e spezzoni di valida cifra tecnica a svantaggi anche superiori alla decina, arrivano fino al -2 e palla in mano, però sprecano e si sgonfiano, a fronte di una squadra ospite che invece affronta con praticità e cinismo il momento di difficoltà e verso la metà dell’ultimo periodo riparte senza più voltarsi indietro.
Ritmo sostenuto, tante accelerazioni ma aree ben presidiate lungo tutto il primo quarto.
La Crocetta cerca il ferro, non riesce ad ovviare alle chiusure pronte e fisiche dei legnanesi e si fa murare per ben tre volte da Motta.
Qualche concessione sulla linea di fondo a Ganna, ma nel complesso il sistema arretrato gialloverde nel frangente regge comunque a dovere: 5-4 al 3’, 8-7 al 7’.
Boeri tampona una corsa tutto campo di Tornatore, la Crocetta deve ricorrere spesso al tentativo da fuori e la mira non è quella dei giorni migliori, però tiene il passo fino alla prima sirena.
La ripartenza dell’Aba è più convinta: Fragonara attacca in 1c1, Ballarin mette il dito sulla piaga colpendo ancora in bakcdoor e il vantaggio esterno si fa per la prima volta marcato: 14-22.
I padroni di casa optano per la zona e diventano più efficaci. Sul fronte opposto Cuccu sfida i muscoli dei lombardi, segna e conquista pure il fallo.
Proponendosi con costanza a rimbalzo offensivo, l’Aba tira addirittura tre volte nella stessa azione e alla fine fa centro: 19-27 al 12’.
Costretta a tanti passaggi, lontano dal canestro e non sempre precisi, in un paio di occasioni la Crocetta riesce anche a violare il robusto bunker avversario, ma da sotto mette insieme solo errori.
Dinamica dietro e pratica nella lettura della difesa, invece, l’Aba colpisce dentro con Motta, toccando il 19-31.
Il massimo svantaggio è un colpo ai reni dei crocettini, che si svegliano di soprassalto e dopo 4 minuti in bianco si muovono con Galluzzo in caduta e un’entrata di Caputo.
Sfruttando alla perfezione zona e bonus, i salesiani mangiano in fretta terreno: Galluzzo (12+15, valutazione 24) e Gualdi sono impalcabili dalla linea, ancora Galluzzo in gancetto e il ritardo al 19’ è di soli 4 punti: 29-33.
La grandissima aggressività da una parte e dall’altra porta in dote un ultimo minuto di sole perse. Caputo, ancora a gioco fermo, fissa il 33-36 della pausa lunga.
Gli assestamenti dell’intervallo portano subito beneficio agli ospiti, che affondano la lama con Roncari contro la zona e da due metri con Motta, perso dalle rotazioni su situazione di rimessa dal fondo: 35-44.
La Crocetta torna a faticare ad imbastire la manovra conto la fisicità lombarda e scivola di nuovo a -10 dopo due canestri in fotocopia del solito Motta.
Di pancia la reazione dei salesiani, di rimonta con Caputo (tripla), Gualdi e Boeri: 45-49 al 27’.
L’Aba rispolvera la zona, Gualdi suglii scarichi ne mette altre tre: 48-52.
Il finale di periodo è tutto di Ballarin, contro cui i salesiani non riescono a trovare adeguate contromisure. Tre i canestri di seguito a referto per il numero 24 legnanese, che poi offre a Cassinerio l’invitante assist per la bomba del +11. Caputo la ‘neutralizza’ sulla sirena della mezzora: 51-59.
Sempre sull’onda nervosa e facendo perno su aiuto difensivi forti e puntuali, la Crocetta risale ancora nei primi minuti del periodo conclusivo: tutto di Cucco il 6-0 che la riporta a -2: 57-59 al 33′.
L’Aba stenta a riorganizzarsi, ma i crocettini bruciano con una persa ingenua l’opportunità per girare punteggio e inerzia dalla loro.
I lombardi sentono che è il momento e alzano i livelli di intensità e aggressività. I salesiani non vedono più l’area e sparacchiano senza esito. Roncari e Ballarin per contro sbagliano pochissimo e con un break di 0-12 gli ospiti poirtano a casa i due punti. Il 57-73 quando mancano poco meno di tre minuti al termine è già di fatto il verdetto, anche se la Crocetta gioca fino alla fine con il coltello tra i denti.

DON BOSCO CROCETTA-ACCADEMIA ALTOMILANESE 64-75
Parziali: 12-17, 33-36, 51-59
CROCETTA: Valetti 6, Cuccu 16, Galluzzo 12, Caputo 12, Boeri 6, Pagetto n.e., Gualdi 9, Zennato 3, Varetto n.e., Regis, Delbalzo Gueye n.e. All. Tassone. Ass. Luetto.
ABA: Tornatore 3, Zuccoli, Fragonara 12, Cassinerio 3, Roncari 10, Pisoni 4, Ballarin 14, Baggi 5, Motta 8, Bassani, Ganna 16. All. Rocco.