Sul +12 con lo striscione del traguardo che si staglia limpido in fondo al rettilineo, invece di andare a prendersi il derby e i due punti che mancano ormai da troppo tempo – due punti che aveva ampiamente meritato con 36 minuti presi per il verso giusto -, la Crocetta si fa attanagliare dalla più classica delle paure di vincere e, come a Vado e poi una settimana fa con Biella, si spegne proprio quando il più è fatto, il conto è pagato e c’è solo da tirare su la borsa della spesa e metterla in macchina.
Gli imbarazzi contro la zona ridanno fiato al Cus, che arriva al pareggio, resiste ad un ultimo assalto salesiano che più timido non si può, porta la gara al supplementare sulla millesima persa avversaria del quarto periodo e poi beneficia dell’inerzia presa nei minuti precedenti per mettersi davanti e rimanerci fino in fondo, eccezion fatta per il pareggio di Pagetto a quota 80. E alla fine ribalta a proprio favore il merito del successo, per averci creduto sempre e per la bontà dell’impenetrabile assetto difensivo proposto nel momento decisivo.
Accelerazioni improficue e tanto attacco al ferro nelle fasi iniziali: il Cus si mette in testa andando per due volte in linea con Akoua: 3-5 al 2′.
La Crocetta varia la finlaizzazione dell’azione e appoggia in post per Galluzzo: 5-5.
Al raddoppio alto degli ospiti, i salesiani oppongono il primo giro di zona del match per limitare al minimo le scorribande avversarie e marginalizzare il lungo Vincini. La tattica paga in termini di rimbalzi difensivi, concretizzati dall’altra parte da Boeri e due volte da Gualdi: 14-5 al 5′.
Akoua e Vincini puniscono un paio di sbavature gialloverdi, Boeri raccoglie punti e applausi con uno stilosissimo passo incrociato, poi negli ultimi 50 secondi Zennato prende per due volte d’infilata lo schieramento biancoblu e la Crocetta va alla prima pausa sul 20-13.
Si riprende con il Cus due tacche più sopra nel livello dell’aggressività, ma anche quella crocettina non scherza. Anche se i padroni di casa cominciano a concedere qualcosa di troppo ai rimbalzisti cussini e si fanno pescare pure fuori equilibrio: così il vantaggio salesiano – 25-18, e poi 27-22 – è assottigliato da Corino e neutralizzato da un recupero di Avino: 27-26 al 15′.
Davanti comunque staziona sempre la Crocetta, il Cus è molto energico a tratti pure troppo e va un po’ fuori giri. Dai continui ribaltamenti ad alto voltaggio trae maggiore spunto la squadra di casa, che accelera con decisione prima del riposo: coast-to-coast di uno stratosferico Gualdi (34-28), gli universitari sono disattenti sul rimbalzo offensivo di Galluzzo, cambio di direzione di Magnocavalli che disorienta tutta la retroguardia ospite, Galluzzo ci aggiunge due liberi e nel breve volgere di 80 secondi la Crocetta è sul +10: 40-30.
L’intervallo però assopisce, il Cus invece è ben sveglio e rinviene fino al -4: il 40-36 è di Vincini.
Alla densità fisica proposta dai biancoblu, i salesiani non sanno opporre rimedio per ben 4 minuti. Il digiuno è rotto da una fiammata del determinatissimo Gualdi e nasce tutta da una difesa meglio registrata.
Gualdi è un treno che non fa fermate: prima offre a Magnocavalli, poi affonda in entrata da sinistra e infine, sull’ennesimo recupero in anticipo, corsa da sprinter per il 46-38.
La Crocetta avrebbe anche l’azione per spaccare in due una volta per tutte la gara ma la vanifica per eccesso di fretta. E viene punita all’istante: 2+1 di Pirani, il pressing altissimo del Cus è maldigerito dai ragazzi di Tassone che si fermano di colpo, vanno letteralmente a sbattere contro il muro ospite e non riescono a contenere l’1c1 insistito di Corino: 46-45 al 28′.
A sbloccare l’impasse ci pensa ancora Gualdi a 40 secondi dalla mezzora.
Il Cus bracca il portatore di palla con due-tre marcatori, la Crocetta fa finta che il lato debole non esista, ma Cuccu recupera per Magnocavalli e poi nella prima giocata del quarto periodo confeziona in proprio il +5.
Il Cu sembra accusare: recupero di Caputo per un’altra galoppata a segno di Gualdi: 54-47.
Dalla pressione scaturisce ancora un recupero: Gualdi implacabile, su situazione di rimessa, legge lo spazio e si alza per i tre del 57-47 al 32′.
La gara è tutta nelle mani dei salesiani che vanno anche oltre con un prepotente rimbalzo di Galluzzo e un contropiede sull’asse Cuccu-Gualdi: 61-49 al 33′.
Il Cus passa a zona ma per qualche minuto non è efficace: Gualdi, sempre lui, affonda la lama da oltre l’arco, Boeri schiaccia dentro per Galluzzo e sul +11 la Crocetta spiega le vele.
Poi di colpo al 36′, dopo il libero di Zennato del 69-57, il vento cambia.
La Crocetta smette di far lavorare la difesa ospite e si timida anche dietro: Corino e soprattutto Pirani capiscono il momento e la rimonta cussina è risoluta quando rapida: piantati a 69, i salesiani perdono colpi e palloni e appaiono sempre più intimoriti.
Ancora di Pirani, contro cui i crocettini poco possono ma pure niente abbozzano a proporre, il canestro del -3in avvicinamento, Vincini stoppa Galluzzo e sul ribaltamento Avino segna da tre subendo fallo. Il libero non va ma il Cus è a -1: 69-68 quando alla fine manca un minuto esatto.
Caputo torna a muovete lo score salesiano, Pirani replica e sulla successiva persa di Gualdi, Corino mette dentro i liberi del sorpasso: 71-72.
Con quel pizzico di incoscienza che ci vuole in momenti così, Caputo fa solo rete da tre per il 74-72.
Impatta ancora, manco a dirlo Pirani, sfruttando sempre il bonus. Sul cronometro rimangono 11 secondi e il Cus ha due falli da spendere: lo fa lasciandone 7, in cui Magnocavalli prende la linea di fondo e abbozza un’improbabile passaggio in angolo, la palla schizza impazzita nella metà campo crocettina, Caputo la raccoglie , ci prova ma arriva a stento nelle vicinanze del canestro. Si va all’overtime.
Che il Cus apre nel migliore dei modi: 1 su 2 gioco fermo di Pirani, 2 su 2 di Akoua dopo una dormita colossale crocettina sulla rimessa: 74-77.
I salesiani hanno le gambe molli, il Cus la bava alla bocca e se ne va, sempre con il duo Corino-Pirani: 74-80.
Di nervi il successivo scatto gialloverde: di Pagetto le due bombe che riportano tutto in parità al 43′: 80-80.
Fallo ancora su Pagetto: lo 0 du 2 è castigato da Corino, una macchina dalla linea: 80-82.
Zennato non si arrende, Pirani risponde: sull’82-84 la palla pesa un quintale e le ‘spalle’ crocettine non reggono il peso: persa sanguinosa, Avino fa solo 1 su 2 a -35″ lasciando l’uscio aperto: 82-85.
Gualdi prova a coronare la mostruosa prestazione, ma il ferro la sputa fuori prima da due e, sul rimbalzo, anche da tre. Il successivo 1 su 2 di Vincini chiude la contesa con 17 secondi di avanzo.

DON BOSCO CROCETTA-CUS TORINO 82-86 D.T.S.
Parziali: 20-13, 40-30, 50-47, 74-74
CROCETTA: Cuccu 10, Galluzzo 10, Magnocavalli 8, Pagetto 6, Zennato 7, Caputo 7, Boeri 4, Salvadori ne, Gualdi 30, Varetto, Regis, Delbalzo ne. All. Tassone. Ass. Luetto.
CUS TORINO: Pirani 16, Vincini 22, Boglione, Akoua 13, Pecchenino 1, Arrighini 5, Avino 9, Canistro 2, Corino 18, Raviola, Ruà, Siviero. All. Raho.