La vittoria di sabato scorso alla Ballin contro il Ciriè ha ridato fiato alla classifica della Crocetta, tornata, dopo due sconfitte di fila, sul gradino più basso del podio. Dove coabita con il Collegno, annichilito – sorprendente lo scarto finale più che il risultato in sé – da un Serravalle che ora è quinto da solo, a due lunghezze dalla coppia che precede.
Nel trenino di testa, seduto sulla seconda poltrone e distante una sola partita, la 5 Pari, che segue a sua volta, sempre di due soli punti, la capolista Basket Club Trecate.
E proprio ai capolista ticinesi la Crocetta farà visita sabato 18 gennaio alle 21, al palasport di Novarello, in una prima giornata di ritorno che si aprirà in serata al PalaEinaudi di Moncalieri con lo scontro diretto tra i padroni di casa del Campus Piemonte (al momento sesti, a quota 14, come il Ciriè) e il Collegno, e la trasferta della 5 Pari ad Alessandria, e poi proporrà domenica un’altra succulenta sfida tra squadre in odore di playoff, quella di Bra tra Abet e Serravalle.
Concentrando il focus sulla gara di Novarello, i salesiani si troveranno di fronte un avversario che, dopo la sconfitta rimediata tre mesi e mezzo fa a Torino, ha inanellato una striscia di 11 vittorie consecutive.
Già nel match di inizio ottobre alla Ballin il Trecate, nonostante il -20 finale, fece intravedere la stoffa per bissare l’impresa della scorsa stagione. In quell’occasione balzò all’occhio evidente la necessità di qualche tempo per metabolizzare le perdite di non poco conto di Negri e Sanlorenzo, ma i biancoblu di Gambaro hanno bruciato le tappe, in un crescendo che, giornata dopo giornata, li ha riproposti come la squadra da battere, malgrado la partenza a fari spenti dopo la cessione del titolo di B avvenuta in estate e la successiva acquisizione del diritto della retrocessa Domodossola.
Oggi sembrano con la 5 Pari la formazione più candidabile, per forza e continuità, alla promozione finale.
Impressione suffragata dai numeri, di squadra e individuali: i ticinesi sono in media il miglior attacco (con oltre 84 punti a gara, anche se in termini assoluti segna di più il Campus Piemonte) , i primi nel tiro da tre (al pari del Collegno) e nei rimbalzi. E brillano pure nelle altre cifre collettive.
Così come in quelle singole: Romano è il quarto miglior realizzatore del campionato, Danelutti il decimo e il terzo miglior rimbalzista, Bernardi e Peroni stazionano da settimane nella top ten del tiro da due (il play anche in quella degli assist), mentre Caneva e Romano sono tra i primi da tre punti.
Ecco spiegato, oltre che in termini di classifica, il perché l’esame che attende i ragazzi di Conti è di quelli che avvicinano alla laurea: ci sarà da tirare fuori tutte le risorse a bagaglio per tentare di piazzare un colpaccio – al termine della stagione regolare non saranno in molti quelli che avranno fermato i trecatesi – che potrebbe avere risvolti decisivi in chiave di piazzamento playoff.
Ammesso e concesso che, con 12 gare da giocare e 8 punti sulla nona, ai salesiani dovrebbero bastare 4-5 vittorie per entrare di diritto tra le prime otto che poi si giocheranno il salto di categoria.
L’andata di due mesi fa, chiusa sul +20, è un termine di paragone di poco conto ma qualcosa potrebbe aver lasciato in eredità. Poi è chiaro a tutti che sarà tutta un’altra storia, come cantava qualcuno anni fa.