Spietata al punto giusto nel momento giusto. La Crocetta vince anche il derby in casa del Cus, allunga 6 la striscia vincente e mantiene intatte le speranze di agguantare ancora in extremis il terzo posto.
Alla Panetti va in scena un derby equilibratissimo, a tratti bello, giocato all’insegna del ritmo e dell’energia da entrambe le contendenti.
Le percentuali al tiro, specie dalla lunetta, non sono compagne di viaggio dei gialloverdi (ma il Cus non è da meno), più lucidi invece dentro al pitturato avversario (anche se in totale conquistano ben 9 rimbalzi in meno), convinti di portare a casa il risultato anche quando si trovano a rincorrere e più efficaci dell’avversario alla lunga nella gestione delle ampie rotazioni.
Il Cus aggredisce subito la partita: 7-0. Allo scarto i salesiani pongono rimedio solo da tre, con Maino (due volte) e De Simone: 12-9.
Alle rapidissime imposte dai padroni di casa, la Crocetta oppone le sue torri, giocando dentro per Conti Bergese e Bonadio, e con una serie di giri di rotazioni più efficaci risale dal 18-13 del 7’ al sorpasso, firmato proprio da Bonadio sul 18-19.
I cambi cussini sono protagonisti della prima metà del secondo quarto: Tibs Celada e Murri danno il la al tentativo di fuga gialloblu, Russano ci mette una bomba dopo un antisportivo fischiato a Maino e la Crocetta si ritrova quasi senza accorgersene sul -8: 29-21.
I gialloverdi fanno quadrato e si tengono in linea, rientrando fino al -1: ancora di Maino il 31-30.
Trovando ancora (troppo) spazio in avvicinamento, il Cus si riporta a distanza con Sacco e Riviezzo (37-32) e trova anche il +6 verso la metà del terzo periodo: 42-36.
Dopo un primo tempo un po’ ai margini, complice la ferrea marcatura, Pasqualini rompe le catene della e inizia a tagliare in due la difesa avversaria, creando anche interessanti spazi sugli esterni. Ne beneficia Maino per i tre del nuovo sorpasso: 42-43 al 25′.
Da qui al 35’ è un susseguirsi di vantaggi, con le due squadre che sprizzano energia e intensità da tutti i pori, anche se lasciano piuttosto a desiderare per quanto riguarda la mira.
È Maino ad indirizzare il match con un arresto-e-tiro rapidissimo e una percussione in cui nasconde la palla alla difesa fino alla morbida appoggiata da sotto: +4.
Dall’altra parte il Cus non arriva neppure al tiro e la Crocetta lo manda al tappeto con Conti, autore della morbida conclusione del 61-67 al 37′.
I padroni di casa sono squadra che ha mille vite: tre di Russano e una coppia di liberi di Murri li riavvicina a -2 poco prima dello scoccare dell’ultimo minuto.
La palla pesa e scotta, passando comunque di mano sul successivo attacco crocettino con buona velocità: ad un’area chiusa alle penetrazioni, Pasqualini ovvia con il fendente da tre che porta a due i possessi di distacco: 67-72. In affanno, il Cus perde altre due volte palla e alza bandiera bianca.

CUS TORINO-DON BOSCO CROCETTA 69-74
Parziali: 18-19, 39-33, 58-58
CUS TORINO: Murri 9, Tibs 8, Marrone n.e., Russano 12, Sacco 6, Di Matteo 11, Riviezzo 15, Campanelli 5, Celada 2, Stola, Catozzi 1, Ronco n.e. All. Porcella.
CROCETTA: Fontana 5, De Simone 6, Bonelli, Bergese 4, Arese 2, Pasqualini 13, Taverna 3, Conti 14, Bonadio 4, Maino 23, Pozzato, Giordana. All. Arioli.