Nel decisivo faccia-a-faccia del PalaBallin per 35’ la Crocetta gioca con la giusta tensione, poi, a fronte della superiore solidità del Campus, molla la presa, andando incontro ad un passivo pesante, ingiustificato rispetto a quanto espresso dal campo e assolutamente immeritato.
L’importanza della gara si fa sentire e i primi canestri tardano ad arrivare, anche se non mancano giocate e bel gioco, con le difese a farla da padrone: 2-2 al 3’.
La prima mossa è degli ospiti che sono aggressivi, recuperano e si butta a rimbalzo offensivo con fisico e ardore: 2-8 al 6’.
La Crocetta, che deve rinunciare a due pedine importanti come Rossetti e Barbato (a referto ma solo per onore di firma), chiude l’area, gioca a viso aperto e va a sua volta a giocare senza paura nell’area avversaria, trovando anche soluzioni verticali.
Un libero di Cian mette i gialloverdi davanti sul 9-8, il Campus replica con spessore e fisicità: 11-14.
Il pareggio del 10’ arriva proprio sulla sirena con un rilascio di Trogu che fa saltare per aria la panchina di casa.
L’intensità e il pathos si mantengono sopra gli standard anche nel secondo quarto, con il punteggio in bilico: dopo il 21-18, davanti c’è sempre il Campus, che non va però oltre il +3.
Tanti i contatti, molti ignoranti dalla coppia arbitrale, con la Crocetta che ha più di un motivo legittimo per recriminare per l’eccessivo permissivismo arbitrale ma non si tira comunque indietro e riesce ad ovviare alla zone press ospite con coraggio e proficuo attacco al ferro, sfruttando anche il lavoro a rimbalzo di Davide Romagnoli e Cellino.
Il pari lo sigla da tre Balma, il sorpasso sul 33-30 lo confeziona Savarino al 18’.
In chiusura di tempo, con una decisione fiscalissima e di premura quanto meno discutibile, il coach crocettino Grattini viene allontanato dal campo.
L’episodio non ha strascichi sui gialloverdi che continuano a giocarsela colpo su colpo anche dopo l’intervallo: 39-40 al 25’.
Nei due minuti successivi la zona Campus mette la sordina all’attacco della Crocetta, che supera il breve momento di difficoltà e con le realizzazioni di Cian Savarino e Gallino dà una scossa al match, portandosi sul 52-46 al 29’.
Il Campus non concede troppa lenza e rientra già prima della mezzora: 52-52.
L’incertezza è totale fino al 33’, poi il Campus risolve tutto: la Crocetta accusa il colpo, abbassa la guardia e nel giro di due minuti si ritrova sotto di 10 lunghezze: 56-66.
Il finale è tutto degli ospiti, che consolidano il vantaggio con un parziale complessivo di 7-26, castigo spropositato per la formazione di casa.
‘Intanto posso dire che ho aggiunto un tassello alla lunga carriera di allenatore, visto che in oltre 40 anni mai mi era capitato di essere espulso – commenta coach Marco Grattini -. Venendo alla gara, il risultato numerico alla fine ci punisce troppo. Vista da fuori, mi sento di dire che ‘starci dentro’ per oltre 30′ non può essere un obiettivo sufficiente. Troppi rimbalzi e seconde opportunità concesse; a tratti spinti dalla generosità, abbiamo cercato di fare cose forse troppo difficili in momenti dove servivano cose facili e fatte bene, e faticato sotto il profilo fisico. Dobbiamo imparare ad andare oltre a tutto e a portare a casa lo stesso partite così’.

DON BOSCO CROCETTA-CAMPUS PIEMONTE 59-78
Parziali: 17-16, 35-32, 52-52
CROCETTA: Trogu 9, Balma 13, Barbato n.e., Cellino 4, Cian 7, Costagliola, Gallino 2, Romagnoli D. 8, Romagnoli E. 2, Rossetti n.e., Savarino 14, De Girolamo. All. Grattini. Ass. Tassone.
CAMPUS PIEMONTE: Moretti 14, Girardo 7, Puccio, Pedron 6, Lunardi 6, Pizzaia 16, Baldi 14, Gallo 4, Greganti, Amadu 11, Mensio, Tiengo. All. Danna.