Sul 76-66 del 33′ la Crocetta rompe l’incertezza e mette la gara dalla sua. Poi però di colpo la luce si spegne e subisce un tremendo break che regala la vittoria e l’aggancio in classifica al Gravellona.
Per mezzora quella della Ballin più che un partita di basket sembra una sessione al poligono, tante sono le bombe che centrano a bersaglio. La soluzione arriva però dentro alle due aree, con i salesiani che perdono equilibrio, smettono di segnare e difendono a mani basse, subendo una rimonta al limite credibile per come si erano messe le cose.
Al salto a due Gravellona gioca subito la carta della zona. Una rigiocata veloce dei gialloverdi porta Gualdi alla prima tripla della serata e al primo sorpasso. Sul contrattacco, Galluzzo ruba a metà campo e s’invola indisturbato a schiacciare, Cuccu attacca senza timori: il totale è di 9-0.
Sotto di due possessi pieni, gli ospiti alternano tiri da lontanissimo e prove di verticalità. Senza esito. Anche perché la Crocetta taglia-fuori come un orologio svizzero e fa suoi tutti i rimbalzi. Dall’altra parte però si sente solo il rumore del ferro. E così, dopo la quarta opportunità di fuga vera gettata al vento dai padroni di casa, il Gravellona fa un passo oltre sul piano tecnico e tattico e se prende la via della fuga.
È l’ingresso di Sacco, mai autore di una giocata banale, a cambiare le sorti della contesa: per 4 minuti i verbanesi segnano ad ogni attacco e prendono in mano la situazione trascinati pure dalle percussioni di Lo Basso, che si procura liberi in serie.
La Crocetta mette insieme solo tiri corti, è sempre in ritardo nelle rotazioni e subisce la doppia sferzata di Sacco e Marzorati. Lo 0-17 mette a fuoco il momento.
Davanti c’è tutta una vita, i salesiani faticano ancora per qualche minuto a costruire conclusioni in ritmo ma alla fine trovano gli spazi per ribaltare il gioco in velocità con Gualdi, prima a segno di corsa e 30 secondi in versione assist-man l’affondata ad una mano di Boeri.
Sacco firma i tre del 13-23, poi difende su Valetti al limite del fallo. Coach Tassone si fa sentire con gli arbitri, un paio sostenitori del Gravellona prendono a male parole in maniera violenta la panchina di casa, che ha un accenno di risposta. Ne nasce un animato battibecco, con i direttori di gara costretti a fermare tutto per due minuti, in attesa che l’intervento concorde dei dirigenti delle due squadre metta la sordina alle (peraltro ingiustificate) invettive del pubblico ospite.
La sosta ha ripercussioni sull’andamento della gara, visto che alla ripresa la Crocetta torna a mostrare il giusto piglio e il Gravellona va in affanno.
La risalita getta le fondamenta sulle triplette di Gualdi e Caputo e su una bella trama di squadra finalizzata da Galluzzo: 18-23.
Un recupero dopo l’altro grazie alla zona, i gialloverdi acciuffano il pari ancora da tre, ancora con Caputo.
Il fendente del play salesiano apre una dozzina di minuti pirotecnici in cui le due squadre segnano in pratica solo dall’arco: Caputo, Gualdi, Valetti e Pagetto per la Crocetta, Sacco e 9 per il Gravellona. Con torinesi per un paio di volte sul +3, ospiti anche a +4.
Sul 43-47 del 25′, i padroni casa cambiano ancora abito: recupero e transizione di Gualdi, terzo tempo lungo da sotto di Galluzzo, ennesima tripla di Valetti: 53-49.
Alla replica di Sacco, Gualdi cala sul tavolo altri due missili, ma lo scarto è contenuto: manco a dirlo, il Gravellona si riaccoda con tre ancora di Sacco (60-59) e rimette tutto al punto di partenza con un contropiede di Dell’Orto: 62-62.
Viste queste premesse, sembra quasi scontato che l’incertezza debba protrarsi. E invece nei primi 3 minuti del quarto periodo la Crocetta ha una vampata: Valetti in appoggiata frontale, Boeri la piazza dalla media e quindi a rimorchio, con gli ospiti a guardare.
Caputo si guadagna due liberi e li trasforma entrambi, poi è bravo far saltare il difensore e segnare ancora il +10. Partita chiusa ? Anche no. Perché sul più bello, la Crocetta si squaglia.
Tre di Gavioli e una difesa che sale di tono in modo vistoso dicono al Gravellona che si può ancora fare: 76-73.
Anche se l’incontro si mantiene molto corretto, la tensione sale. I salesiani sprecano due liberi in seguito al fallo tecnico fischiato a Gavioli e poi 60 secondi più tardi per l’espulsione diretta per proteste di Clerici.
La doppia decisione avversa non ferma gli ospiti, che si fanno sotto con l’ennesima bomba di un immenso Sacco: 77-76.
La Crocetta è sulle gambe e, nonostante il vantaggio, gioca con senza la necessaria energia nervosa. Di Lo Basso dalla lunetta il sorpasso sul 77-78.Il blackout è prolungato, i salesiani pasticciano ancora e buttano fuori palla sulla linea laterale, scivolando 20 secondi più tardi a -3 dopo un’altra coppia di liberi, di Marzorati: 77-80 al 38′.
Sull’assalto che prova a frenare il trend avversario, Gualdi non va oltre il fallo in attacco,
Sacco si guadagna d’esperienza un altro viaggio in linea: 2 su 2, 77-82.
Tiro corto di Cuccu, Gravellona arpiona il rimbalzo e dall’altra parte chiude con Dell’Orto, sempre dalla lunetta: 77-83 a 23 ” dall’epilogo.
Il parziale di 1-18 tra il 33 e il 39’ vale più di mille parole.
Valetti pareggia il numero delle bombe (12 per parte), ma è ormai tardi e la Crocetta incassa la seconda sconfitta di seguito tra le mura amiche,

DON CROCETTA-IN CONTRO GRAVELLONA 80-85
Parziali: 9-20, 40-40, 66-64
CROCETTA: Galluzzo 8, Ugoccioni, Caputo 17, Pagetto 6, Boeri 10, Valetti 10, Del Balzo n.e., Zennato 2, Cuccu 4, Regis, Gualdi 23. All. Tassone, Ass. Luetto.
GRAVELLONA: Dell’Orto 7, Ferraris, Postizzi, Lo Basso 15, Gavioli 12, Sacco 28, Clerici 4, Marzorati 14, Carone 2, Stanzani 3. All. Buarotti.