Un’ottima Crocetta va ad un soffio dal colpo grosso sul campo della super capolista Zimetal.
I salesiani ci mettono qual qualcosa in più che serve in situazioni così e sono loro per larghi tratti a dettare i temi della partita. I piccoli errori vengono pagati a caro prezzo, come sempre capita quando ci si trova a giocare contro formazioni forti come la Fortitudo, e manca ancora il guizzo per ribaltare il pronostico, però i ragazzi di Arioli tornano dal PalaCima con la consapevolezza di non essere per niente lontani.
Il conforto alla prestazione arriva anche dalle statistiche: appena 24 i punti concessi nella ripresa ad una squadra che finora proprio nei due secondi quarti aveva triturato tutto e tutti; appena 5 i liberi ma pareggio nei rimbalzi (ben 12 offensivi) e pareggio nei punti in area; e infine 22 punti (cioè un terzo) frutto di rigiocate.
Alla palla a due la Crocetta ripropone a referto Pozzato dopo 3 mesi di assenza per infortunio (ed è una bellissima notizia, anche se il play non tocca ancora il campo).
Si procede a strappi per tutto il primo quarto.
Con tre di Lemmi la Zimetal si porta condurre: 5-2. Alessandria esprime una fisicità inarrivabile per gli ospiti, costretti a ricorrere spesso al fallo: dopo 3’ la Crocetta brucia già la sua dotazione ma non difetta in coraggio e non si risparmia in marcatura.
De Simone rintuzza, Conti ribalta: completa lo spunto Taverna da tre: 0-7, 7-11 al 4’.
Ci mette 30 secondi la Zimetal per rimettere il naso davanti: tre di Sindoni, tre di Malagutti, 13-11.
La circolazione è perfetta, Maino prima ispira un altro tiro pesante di Taverna, poi conclude in proprio, castigando un’infrazione di passi avversaria: 13-18 al 4’.
Come in precedenza, la Zimetal rimette giù le gambe e ferma l’attacco ospite, sfruttando pure il bonus (ben 6 i punti della linea nel frangente): perentorio 11-0, 23-18 al 9’.
L’allungo è aperto e Markus ci mette altri due punti da sotto nella prima giocata del secondo periodo: 25-18.
A secco per oltre 8 minuti, i salesiani si riattivano con Bergese e soprattutto De Simone, che vanno a colpire là dove la Zimetal è più forte, in area. Al 2+1 del 28-23 al 13’, nel tentativo di contenere Lemmi De Simone fa però seguire poco dopo anche il terzo fallo personale: i due liberi dell’ala alessandrina segnano 30-23.
Alle prese con i centimetri e i chili dei lunghi avversari e battuta ancora dal gioco interno per Markus e Pavone, sul 32-24 del 14’ la Crocetta ci parla sopra.
In consigli i coach Arioli e gli aggiustamenti sono quelli adeguati e al ritorno in campo Maino e Taverna colpiscono sugli esterni e riportano a 4 i punti di scarto: 32-28.
La Zimetal s’inceppa e non trova più soluzioni efficaci: dopo 4 minuti di impasse, i biancorossi però ritornano a segnare con Malagutti: i 5 punti in 30 secondi riportano Alessandria sul +9: 37-28.
L’area di casa è sempre off limit, la Crocetta non trova più spazi praticabili per tiri spendibili e neppure per attaccare il canestro e magari procurarsi falli (appena 3 i liberi nei primi 20 minuti) e subisce la nuova offensiva mandrogna: nel minuto e mezzo che porta a metà gara Pavone e Kuvekalovic la allontanano a 12 lunghezze: 42-30.
Caparbio l’avvio di ripresa salesiano: De Simone torna in campo e gli effetti si vedono subito: 42-34.
L’espressione difensiva gialloverde è nei recuperi di Conti e Maino, peccato che, con l’avversario bloccato per 3 minuti, i salesiani non sappiano approfittarne, sprecando con alcune perse prima di arrivare al tiro.
Il quarto fallo di Taverna poi abbassa la pericolosità ospite sugli scarichi.
Come tutte le corazzate, anche la Zimetal sa essere spietata e con Kuvekalovic (tre), Riva e Lemmi (tre) riprende la navigazione: 50-34 al 24’.
Vietate tute le linee di passaggio verso il colorato dal muro alessandrino, la Crocetta si riavvicina con un paio di piazzati e poi riesce finalmente a capitalizzare una verticalizzazione interna con il solito De Simone: 54-42 al 27’.
Markus inaugura la frazione finale con il +14.
Con gran cuore Maino trova due triple rapidissime nell’arco di 20 secondi e lo svantaggio è dimezzato: 58-50.
De Simone mette da parte tre preziosi falli subiti e, di colpo riportata dentro alla partita, la Zimetal va in affanno e si pianta a quota 60. Stavolta la Crocetta non perdona e con Taverna si tiene lì: 62-55.
Galvanizzata dal recupero, la formazione di Arioli moltiplica sforzi ed energie e spinge gli avversari oltre i 24 secondi.
Le opportunità di ritornare sotto i gialloverdi le bruciano con i tiri aperti senza fortuna di Maino (due) e Taverna, Conti però riduce a due i possessi di distacco dopo un rimbalzo offensivo con assist di De Simone: sul 63-57 mancano 96 secondi.
Gay forza da tre, sul ribaltamento Taverna ne imita l’esito. Gay ha la mano fredda e lascia 35 secondi ai sogni crocettini.
Dopo un time-out ancora Taverna non centra il piazzato.
Pavone però realizza un solo libero, Maino ribalta l’azione a tempo di record e segna dall’arco il 64-60. Ancora spedito in linea Pavone segna solo il secondo: 66-60, restano però solo 8 secondi, troppo pochi.

FORTITUDO ALESSANDRIA-DON BOSCO CROCETTA 66-60
Parziali: 23-18, 42-30, 56-44
ALESSANDRIA: Gay 1, Markus 13, Malagutti 8, Lemmi 18, Sabli n.e., Kuvekalovic 11, Sindoni 5, Riva 2, Pavone 8, Grossholz n.e., Facchino. All. Vandoni.
CROCETTA; Fontana, De Simone 14, Bonelli, Leone, Bergese 2, Arese, Pasqualini 4, Taverna 13, Conti 6, Maino 21, Pozzato n.e., Giordana. All. Arioli.