Domenica scorsa al termine del clinic Pao svoltosi al PalaBallin i 2010 hanno ricevuto i complimenti da diversi istruttori presenti in palestra. Per l’atteggiamento con cui hanno interpretato l’impegno ma anche per la maturità …tecnica dimostrata nonostante l’età. ‘Spero che le parole di elogio spese da coach Luca Di Meo e da altri verso il gruppo – spiega Stefano Ferrero, istruttore degli Aquilotti Junior – siano un bel trampolino di lancio per una stagione costruttiva e nello stesso tempo valgano da stimolo per continuare a lavorare nella giusta direzione. Sono inoltre una conferma del lavoro positivo svolto dai nostri piccoli crocettini nelle annate passate’.
Il cammino è comunque soltanto all’inizio e i giudizi altrui, anche se fanno piacere, sono sempre da valutare con l’adeguato buon senso: ‘Abbiamo ancora molto su cui lavorare, in pratica tutto, ma, se l’atteggiamento resterà questo, potremo di sicuro raggiungere ogni obiettivo e toglierci pure qualche piccola soddisfazione’.
Rispetto alla scorsa stagione il gruppo si è rinnovato in parte: ‘Sui 35 iscritti ben 28 c’erano già, una quindicina sono con me da due anni, il fatto che siano rimasti in così tanti è segno di un gruppo affiatato, disponibile, voglioso di giocare e che si diverte a farlo, che poi a questa età è ancora la cosa più importante’.
Abbiamo 5 bimbe molto sveglie – prosegue Ferrero -, qualche bimbo del 2011 che si allena con noi come succedeva già l’anno scorso, e pure qualcuno che si è dimostrato meritevole di esperienze con i 2009. Giocare coi più grandi è sempre stimolo di crescita del singolo e per i compagni, e vuol dire che stiamo lavorando bene come società’.
Negli allenamenti settimanali – due, il primo alla Ballin, di un’ora, il martedì, il secondo il venerdì alla Foscolo, di un’ora e mezza – il gruppo si è dimostrato omogeneo e attento: ‘Questo ci permette di lavorare bene anche quando siamo tanti in palestra. I nuovi si sono integrati subito e possono già darci un contributo’.
A metà novembre la Crocetta 2010 sarà al via del campionato Competitivo e poi a gennaio anche di quello Non Competitivo: ‘L’obiettivo è di giocare il più possibile, divertendoci e migliorandoci col passare delle settimane: se faremo queste cose, i risultati positivi arriveranno e non sarà un peso per nessuno svegliarsi la domenica mattina presto per venire alla Ballin a giocare’, conclude Ferrero.