La partita delle 18 a Bra tra l’Abet e la Crocetta è già un mini-esame per entrambe.
I padroni di casa sono usciti ammaccati dall’esordio in campionato sul campo del Serravalle Scrivia, superato poi ieri sera nettamente dal Basket Club Trecate, sopra cui invece i salesiani erano passati con tutti e due i piedi al debutto al culmine di una prestazione di gran spessore. E di cifra pure superiore, se si guarda al risultato maturato ieri sera a Novarello a favore dei ticinesi.
Oltre all’insidia tecnica rappresentata da un avversario solido e attrezzato, che lo sarà ancora di più con il recupero completo di Alberti, e a quella ambientale di un palasport caldo che darà il solito animato apporto, la Crocetta dovrà fare i conti con una tradizione negativa, che negli ultimi anni l’ha quasi sempre vista uscire sconfitta dal palasport di via Risorgimento, spesso dopo prestazioni di livello assoluto (vedi quella della passata stagione).
Ma oggi è oggi, e i gialloverdi, specie dopo la prova di 7 giorni fa alla Ballin, non hanno alcuna intenzione di guardarsi alle spalle. Anzi, affrontano Bra e l’Abet con una rinnovata consapevolezza: ‘Siamo in un buon momento …di squadra, dobbiamo continuare ad investire su di noi con tutto l’impegno che abbiamo messo finora, senza troppi se e troppi ma – sottolinea Claudio Maino -. Sul piano tecnico abbiamo due compiti fondamentali: attaccare come fatto con Trecate e a difendere come scalmanati. Sappiamo di avere del valore, è innegabile, ma sappiamo anche che la strada è molto lunga. Passo dopo passo…’.