Dopo aver ottenuto con tre turni di anticipo la qualificazione alla fase top, la Crocetta blinda anche il secondo posto finale nel girone, rinviando il verdetto sul primo alle prossime due giornate.
Intanto però, grazie al ko del Collegno a Biella, i gialloverdi si isolano in vetta. Per conquistare il primato ora ai salesiani potrebbe bastare vincere uno dei due rimanenti incontri: se passeranno a Collegno, alla ripresa il prossimo 11 gennaio, il gioco sarà fatto; se torneranno a casa con una sconfitta sotto i 28 punti messi da parte nello scontro diretto dell’andata, sarà poi sufficiente vincere alla Ballin, con qualunque risultato, contro l’Ivrea nell’ultima giornata.
In caso invece di doppia sconfitta, il Collegno sarà davanti soltanto se riuscirà a passare sul sempre ostico parquet di Borgomanero.
Tornando al match interno con il Novara, il distacco alla sirena è marcato, e lo sarebbe stato pure di più se, in vista del traguardo, paghi di una prestazione di enorme spessore tecnico e mentale, i gialloverdi non avessero alzato un po’ il piede dal gas.
Direi che abbiamo fatto ampiamente il nostro’, commenta soddisfatto coach Grattini.
Al salto a due mancano Trogu e Cellino da una parte, Bove dall’altra, non manca però la decisione di entrambe di dare subito l’imprinting alla partita.
Gli ospiti sono più manovrieri, la Crocetta invece gioca azioni corte e dopo 3 minuti prende in mano la questione: l’8-2 nasce dalle entrate da destra di Balma e Cian.
I novaresi sono imprecisi, ma, dopo la correzione a rimbalzo di Cian per il 10-2, si danno una regolata sui fianchi e sotto, dove i raddoppi chiudono ogni spiraglio, e vanno fino al ferro dall’altra parte, beneficiando di due difese poco puntuali dei salesiani. Che creano occasioni più che ghiotte, le falliscono tutte e tornano a muovere la flanella soltanto 3 minuti più tardi, quando Romagnoli realizza il 12-7. Il Novara manca l’aggancio tirando malissimo dalla lunetta (1 su 6) e Savarino lo doppia: 14-7.
Il taglia-fuori con i tempi giusti completa un presidio a zona senza pecche, e la Crocetta, nonostante lo 0 su 4 a gioco fermo – opportunità propiziate da due assist da applausi di Cian – se ne va con una tripla dal palleggio di Barbato: 17-7.
È il 9’ e per ritrovare traccia del Novara bisogna attendere ben 6 minuti. Nel frattempo i torinesi, con gran maturità, provano a spaccare in due la gara: Balma corregge in area, giro-palla da manuale per un tiro da tre di Rossetti, e il 22-7 sembra il prologo ad un assolo.
E invece gli ospiti, dopo un time-out di coach Danna, alzano l’asticella della fisicità e in 40 secondi entrano in partita con un perentorio 0-7, frutto di alcuni recuperi tradotti in rapidissimi uno-contro-uno: 22-14.
Tripla frontale Vannicola e al 13’ il Novara ha accorciato a soli 5 punti: 22-17.
La Crocetta ora soffre ad imbastire il gioco e per un paio di giri di lancette le conclusioni sono a dir poco avventurose, contro una zona efficace anche se non esente da difetti. I salesiani li leggono, vanno a rimbalzo offensivo, sprecano in maniera anche un po’ ingenua un paio di possessi, ma in difesa piegano le gambe con gran sacrificio e negli ultimi 3 minuti del tempo ‘vestono’ l’impermeabile.
Anche l’attacco torna a funzionare a puntino: tripla di Cian, coppia di liberi di Gallino, 1 su 2 di Balma, contropiede solitario di Rossetti a conclusione di una mischia concitata nella metà campo gialloverde: 37-27.
La ritrovata inerzia mette le ali ai crocettini, che uccidono la partita nella prima metà del terzo quarto: fendente in diagonale di Cian, arresto-e-tiro frontale di Rossetti, altra tripla di Cian, stavolta con rilascio da 8 metri solo la rete sulla sirena dei 24 secondi, Besostri attacca la linea di fondo, anticipo e corsa in libertà di Rossetti, piazzato laterale di Cian. Il tutto fa 17-0, il punteggio 51-27.
Il Novara è come il pugile che, finito al tappeto, si rialza a stento e barcollante, e per tre volte di seguito è costretto a ricorrere al fallo.
La mira a cronometro fermo lascia un po’ a desiderare (1 su 6), qualche conclusione è affrettata, ma nella marea di possessi che si guadagna grazie alla difesa di cemento armato – appena 4 i punti ospiti nel quarto -, la Crocetta raggiunge il 54-31.
E tocca anche il +30, con un tap-in di Besostri, al 33’. Poi interpreta la restante fetta di gara come chi ha già fatto, e con ottimi risultati, il proprio dovere.

DON BOSCO CROCETTA-NOVARA BASKET 66-44
Parziali: 17-7, 37-27, 54-31
CROCETTA: Besostri 6, Barbato 3, Cian 17, Gallino 2, Romagnoli D. 3, Rossetti 15, Savarino 10, Schettini 2, Vianello, Balma 8, Borsarelli. All. Grattini, Ass. Luetto.
NOVARA: Vannicola 16, Martini 6, Picozzi, Osarugue 10, Barzon, Geddo 5, Di Muro 3, Morello, Conte 2, Bollino 2. All. Danna N.