Da stasera si fa sul serio. Non che nelle 5 settimane di preparazione si sia scherzato, però la gara che battezza l’ennesima partecipazione della Crocetta al massimo campionato giovanile volta in maniera definitiva la prima pagina della nuova stagione.
In palio alla Ballin contro i liguri del Pegli i primi 2 punti ufficiali, i primi 2 in un torneo Under 18 Eccellenza che si preannuncia ancora più difficile di quelli passati: ‘Duro, anzi durissimo – sottolinea il coach salesiano Guido Tassone -. Ci attende un girone di squadre blasone e di recenti finaliste nazionali, che alla fine potrebbe escludere dalla seconda fase qualche big. In estate tante hanno fatto la spesa a livello nazionale: alcune porteranno in campo ragazzi che con ogni probabilità vedremo tra protagonisti anche in serie A, altre – come il Pegli, nostro avversario odierno – hanno comunque ritoccato verso l’alto l’asticella della qualità’.
‘Per quanto ci riguarda, zero novità e zero acquisti. Unica operazione compiuta, dietro mia forte richiesta, è stata quella che ha portato a rilevare il cartellino di Pagetto. Non abbiamo obbiettivi di risultato, quanto verrà lo valuteremo in corso d’opera, ma partiamo determinati a offrire a tutti tante opportunità. La speranza è di fare bene e di creare le migliori condizioni per un gruppo di ragazzi da lanciare. Secondo obiettivo, non meno importante, quello di inserire piano piano i ragazzi del 2003’.
Per arrivare pronti, e pure perché lo stesso gruppo parteciperà al campionato di serie D, si è scelto un programma di amichevoli di avvicinamento che ha visto la Crocetta confrontarsi in pratica soltanto contro formazioni senior: ‘Abbiamo cercato quanto più possibile di capire e di capirci, e soprattutto di acquisire certe consapevolezze di partenza che verranno utili in entrambe le esperienze che andremo ad affrontare’.
La disponibilità è stata massima fin dal primo allenamento: ‘Il comportamento di tutti – aggiunge Tassone – è stato fino a qui esemplare. Questo è un gruppo che si è autodeterminato nel corso degli anni per qualità tecniche ma anche per doti umane, e anche su quelle dovremo fare perno per affrontare le tante difficoltà che si presenteranno. Come detto sarà durissimo, ma sarà un anno bello, a prescindere’.