Domenica pomeriggio al Pala Don Bosco di Novara si sono affrontate due squadre che nelle ultime stagioni, si sono sempre affrontate in match all’ultimo canestro e all’ultimo respiro.
Anche in questo caso la solfa non è cambiata. La squadra di casa non si è disunita nei momenti di difficoltà, dopo aver raggiunto il gap negativo più ampio (-15), ha reagito e con grande intensità a messo a sua volta in disordine la difesa dei nostri crocettini.

Coach Guido Tassone racconta la partita di Novara:

Novara-Crocetta ha rispettato esattamente quanto già andò in scena in epoca pre covid, ossia equilibrio, agonismo e sprint finale dei padroni di casa.

Oggi commento una partita classica dai due volti. Una progressione che ci ha portato con la dovuta fatica al + 15 di inizio terzo quarto. Poi una grande reazione di Novara.
Di sicuro ci siamo smarriti nel primo vero momento di difficoltà, momento in cui i nostri avversari arrivavano con maggior determinazione su ogni pallone.
Le cifre dicono che abbiamo perso a rimbalzo e nel differenziale palle perse-recuperate. Tutto il resto è conseguente.

Ora cerchiamo di affrontare in allenamento un calo fisico sicuramente comprensibile visto il momento di non continuità da cui proveniamo e in silenzio lavoriamo per migliorare quella presenza anche mentale che ci è mancata.

Dal punto di vista tecnico non possiamo esimerci dal rispetto e dalle congratulazioni dovute agli avversari che alla determinazione agonistica hanno saputo affiancare gioco sia di squadra che di qualche indubbia individualità cui non abbiamo trovato risposta.”

Novara BasketDon Bosco Crocetta Torino (65-60)
(22-18, 35-43, 54-56)

Crocetta Torino: Trogu, Kertusha ne, Balma 1, Barbato, Cellino 12, Costagliola, Romagnoli 9, Rossetti 8, Savarino 10, De Girolamo, Ugues 13, Casetta 7. All. Tassone, Ass. Maino-Bonelli