Peccato, abbiamo proprio dato tutto e ne siamo consapevoli’. Alla fine traspare netta anche dalle parole di coach Tassone la sensazione che la …sua partita la Crocetta l’abbia vinta.
A tabellone alla sirena però ci sono due punti in più a favore dell’Olimpia, che nulla ha rubato, anzi, ha avuto il merito di commettere meno errori nel finale di gara. O meglio di andare a cercare la vittoria con più forza (e soprattutto maggiori soluzioni, e anche le migliori a disposizione) quando si è trovata sotto di 6 a 3 minuti dal termine.
Al limite del commovente la prova dei salesiani, che, scesi in campo in condizioni generali precarie, hanno tratto linfa a piene mani dal calore e dal rumore di una Ballin colma come mai in stagione, e sfiorato il colpo grosso.
Alla zone press iniziale di Milano, la Crocetta replica con tre dall’angolo di Pagetto: 6-6 al 3’.
Nel successivo punto a punto, i gialloverdi compensano con energia e carattere alla differenza evidente di centimetri, marginalizzano il temuto Gravaghi (peraltro ben contenuto per tutta la gara), e si fanno rispettare sotto, seguendo quasi sempre il tiro con ardore.
La fisicità di lombardi li induce a qualche passaggio e a qualche ribaltamento di troppo e spinge l’azione agli 8 metri, Pagetto prende fiato e va in apnea a trovare il pertugio per l’8-11.
C’è tutto l’atletismo e il talento offensivo di Galicia nella conclusione in caduta che vale il +5 ospite, tamponato dai canestri di Galluzzo, autore di una prestazione monumentale nelle due aree, e Cuccu, bravo a rubare per il 12-13 del 7’.
Lo schermo a protezione proposto dall’Olimpia è quasi invalicabile, i crocettini però hanno coraggio da vendere e vanno a segno ancora da sotto con Cuccu.
Proficua anche la lettura e l’operosità salesiana sulle linee di passaggio avversarie: Milano non ha spazi sugli esterni e quando mette palla dentro non trova la mira. Di Gualdi allo scadere del 10’ i tre importantissimi del 18-19.
La fiducia cresce e la Crocetta salta di slancio la prima linea biancorossa proposta ora in pressing ad anticipare la zona. Palla in post basso verso Boeri che subisce antisportivo da Tam: 20-21.
Gli show frontali su Gravaghi continuano ad avere il timing giusto, ma in testa staziona Milano, che fa perno su una difesa forte e intimidatrice. E per qualche minuto la Crocetta fatica a starci dentro: 20-28 al 14’.
Costretti a girare al largo e a ribaltare il lato, i ragazzi di Tassone tengono i nervi al loro posto, si affidano al cuore e si aggrappano a tutto quello che di tecnico hanno nel bagaglio. E non è poco: una percussione di Gualdi, un gancetto in mezzo di Valetti e una giocata da pivot puro di Galluzzo mantengono lo svantaggio a 6 punti: 26-32.
Aggressività e reattività sono le fondamenta dello spunto che porta al pareggio.
Un fallo tecnico per proteste a Citterio (il quarto personale) porta i salesiani a tirare tre liberi: al percorso netto di Caputo e Valetti, Pagetto somma una prepotente presa della linea di fondo con canestro, fallo e altro libero a referto: 32-32.
Gravaghi si affranca un paio di volte dalle catene, poi nei primi 30 secondi della ripresa l’Olimpia va per due volte in linea: ne realizza uno solo ma rimpolpa il vantaggio a 3 possessi: 32-39.
Pagetto è un treno in corsa e brucia la zona, Caputo non è certo uno che si fa intimorire e attacca a testa bassa: 38-42 al 24’.
Per arginare la rimonta l’Olimpia ricorre alla superiore stazza – e nel frangente il metro arbitrale (forse un po’ troppo) permissivo l’aiuta – e ci prova ancora: 38-47.
Tanti passaggi, circolazione un po’ avventurosa, un paio di perse senza andare al tiro, per la secondo volta nel match la Crocetta si ritrova nell’angolo: ci esce alla grande, con tre di Boeri, il corposo lavoro a rimbalzo difensivo e pure grazie alla scarsa mira di Milano, che si fa anche pescare scoperta su una rimessa dal fondo per Boeri, in gol da sotto per il 45-49 della mezzora.
Il pubblico sente che la squadra c’è e la spinge a saltare la barricata: Gualdi ne spara a bersaglio tre rapidissimi, Boeri non ci pensa troppo e assalta con profitto: 50-51 al 32’.
Galluzzo si erge a fattore, stoppa e apre la transizione per Cuccu, che appoggia in corsa iI sorpasso: 54-53.
La Ballin è una bolgia e l’Olimpia vacilla. La mano dei milanesi trema in lunetta, la Crocetta sente odore di vittoria e affonda il colpo con Pagetto e Gualdi, allo scadere dei 24 secondi con tutto il pubblico al countdown verso il tiro insieme con la panchina: il 62-56 è accompagnato da un autentico boato.
Con il senno di poi, la partita l’Olimpia forse la vince proprio qui. Con Galicia, che legge le difficoltà di squadra e se la carica sulle spalle attaccando con una serie di 1c1 al limite del difendibile: il play milanese ribalta da solo il punteggio da 64-60 a 64-66.
Il rosso della riserva comincia a lampeggiare – 0 su 2 ai liberi di Galluzzo, fallo in attacco di Gualdi – ma la Crocetta non si tira indietro e si riporta a -1 con un libero dello stesso Gualdi dopo un tecnico per proteste a Galicia: 65-66 con poco più di un minuto da giocare.
Sull’extrapossesso, l’Olimpia si fa impenetrabile che più impenetrabile non si può: cioè fino alla sirena dei 24 secondi. Sul rovesciamento di fronte palla a Gravaghi, fallo: il 2 su 2 rende dispari lo scarto: 65-68 a -37”.
Anche Pagetto va in lunetta: a -20” ne mette però solo uno, costringendo i compagni a fermare ancora con il fallo Gravaghi: glaciale: 66-70 a -17”.
Sui titoli di coda Valetti ferma la pellicola con un rilascio pazzesco da lontano che tiene viva la speranza: 69-70.
Rimessa sempre per Gravaghi, la Crocetta ha una sola scelta: fallo immediato di Caputo. Fuori il primo libero, dentro il secondo: 69-71.
Mancano ancora 11”, Caputo passa la metà campo e serve Gualdi, sull’incursione la palla finisce a terra, si avventano in due: la contesa premia i salesiani, che hanno però solo una manciata di decimi per l’ultimo strenuo attacco. Valetti riceve e si alza, il tabellone però ha già illuminato inesorabile tutti i suoi zeri.

DON BOSCO CROCETTA TORINO-OLIMPIA MILANO 69-71
Parziali: 18-19, 32-36, 45-49
CROCETTA: Valetti 7, Cuccu 7, Galluzzo 6, Caputo 6, Boeri 9, Salvadori n.e., Pagetto 17, Gualdi 17, Varetto n.e., Parato n.e., Regis, Delbalzo Gueye n.e. All. Tassone. Ass. Luetto.
MILANO: Musumeci 4, Cassano 8, Galicia 17, Citterio 4, Romeo n.e., Restelli, Erba 5, Gravaghi 17, Tam 13, Tosi, Sgura, Meani 3. All. Zaccardini.