La Crocetta raccoglie a Genova quanto seminato la settimana prima a Tortona. E dopo quasi tre mesi torna finalmente ad assaporare il dolce gusto della vittoria e a muovere la classifica.
Dopo le avvisaglie lanciate sul finire del primo tempo, concentrati e famelici, i salesiani costruiscono poi il successo intorno alla metà del terzo periodo, grazie ad una lucida difesa a zona, che, prese le misure a Schivo e De Natale, legge bene il gioco avversario e ispira ficcanti e letali ripartenze.
Il Pegli opta subito per la 2-3, sull’altro versante De Natale è caldissimo e li segna tutti lui nel 7-2 del 2’. Per un paio di azioni i salesiani sono costretti a girare al largo, poi cominciano ad attaccare il ferro con insistenza, seguendo anche il tiro a rimbalzo, e prendono la direzione giusta con un’incursione di Cuccu e un tap-in di Galluzzo: 7-4 al 3’.
Schivo trova spazio due volte dalla media e, nonostante fatichi ad arginare la fisicità di Galluzzo, la formazione ligure guadagna due possessi di scarto: 13-7.
I primi due giri di zona crocettina non hanno il registro adeguato e mostrano qualche tentennamento sugli esterni, dove Schivu ha lo spazio per colpire e poco dopo il tempo per lanciarsi in un’incursione che termina nell’appoggiata del 15-7 al 5’.
La Crocetta però è tenace, insiste nella scelta, e fa bene perché l’aumento dei recuperi consente di alzare le cadenze in attacco. Per qualche minuto i gialloverdi sono ancora costretti a difesa schierata, ma trovano da Cuccu le contromisure per la risalita. Il capitano gialloverde la mette andando fino in fondo, quindi su un’iniziativa in post basso arriva il canestro-e-fallo con libero a bersaglio del 15-12 al 16’.
Alla velocità di esecuzione ospite il Pegli fa enorme fatica a porre rimedio, ma sono soprattutto i perfetti aiuti crocettini a cambiare volto alla partita. Il pareggio si concretizza con Galluzzo, bravo a risalire di gambe dopo l’ennesimo arpionamento sotto la tabella avversaria. Gli fa eco la malizia di Caputo che ruba sulla seguente rimessa dal fondo e appoggia facile il 18-18.
De Natale continua a fare danni in 1c1 e il Pegli riparte. Al 22-18 la Crocetta replica con un’accelerazione del vivacissimo Cuccu: il terzo gioco da tre punti del periodo porta dritto al nuovo -1: 22-21.
Rubata della difesa, transizione veloce di Valetti e primo sorpasso ospite sul 22-23.
Schivo buca ancora una volta la zona da distanza siderale, Cuccu però è implacabile: palla dentro e altri due in appoggiata, a cui a 10 secondi dalla prima sirena aggiunge una coppia di liberi su un altro rovesciamento di lato a cento all’ora: 27-28.
Il numero 3 crocettino archivia così una frazione scintillante con 14 punti, 4 su 4 da due e 5 falli subiti.
Le coordinate sono quelle giuste e la Crocetta segue la mappa anche dopo la mini-pausa: recupero di Regis tradotto da Pagetto: 27-30.
La zona ora è impenetrabile, anche se nella prima metà del quarto i ritmi crocettini si abbassano, la manovra si fa un po’ troppo prevedibile e sfocia in tiri forzati o affrettati.
Il Pegli non sta a farselo dire e torna a comandare con due liberi di Belotti, che poi sfrutta al massimo un movimento sul perno per il 33-30 del 14’.
La ribattuta ospite è tutta di corsa. Zennato va al ferro e poi ispira Galluzzo, Gualdi rovescia il punteggio con una penetrazione chiusa in appoggiata: 33-36.
L’energia è su livelli ottimali, l’attenzione pure e la Crocetta fa le prove generali della fuga.
Giocata talentuosa di Pagetto, doppiao sprint di Gualdi, Boeri corregge un suo stesso errore andando due volte su: 35-43.
Terza rubata di fila, Pagetto va all’assalto, la correzioni in tap-in è di Galluzzo: 35-45 allo scoccare del 19’. Una prodezza di Zennato chiude il tempo sul 38-47.
Quando le squadre si ripresentano in campo il Pegli serra le fila e, nonostante lo schieramento crocettino lo costringa a manovrare ai 6 metri, si rifà vivo con il solito Schivo: la tripletta del 43-47 è l’ultima vera concessione di una retroguardia che poi tira giù la serranda e la sigilla a piombo.
Caputo, Valetti e Gualdi (da tre) non sprecano nulla e danno lustro al gran lavoro arretrato con il 47-58 del 26’.
Boeri si avventa su una rimessa laterale, la palla arriva in angolo a Gualdi che ha tutto il tempo di stoppare, capire la direzione del vento, prendere la mira ed esplodere la bomba del +14.
Del tutto fuori equilibrio, i genovesi sono in balìa di una Crocetta che segna ad ogni attacco: il 47-63, ancora di Gualdi, è, manco a dirlo, ancora in contropiede.
Nei 3 minuti che portano alla mezzora poi si ferma tutto.
Valetti sblocca lo stallo dallo spigolo sinistro. Il siluro allarga la falla in uno scafo ligure che fa acqua da tutte le parti. Spinti dalla frenesia di recuperare, gli arancioni si riversano dall’altra parte e subiscono a ripetizione i fulminei rovesciamenti di campo crocettini, frutto ancora dell’anticipo sulle linee di passaggio.
Milionesimo contropiede di Gualdi, quindi Pagetto affonda il colpo in diagonale e infine batte il marcatore e schiaccia: il +20 è cosa fatta sul 54-74.
I ragazzi di Tassone non si concedono rilassamenti e la discesa è senza freni.
A 3 secondi dalla fine un antisportivo di Belotti manda in linea Zennato: sull’extrapossesso l’appena entrato Varetto ha la soddisfazione di mettere la ciliegina sulla torta.

BASKET PEGLI-DON BOSCO CROCETTA 60-90
Parziali: 27-28, 38-47, 49-63
PEGLI: Schivo 20, Danovaro, De Natale 21, Nsesih 2, Schiano Moriello, Augliera 4, Crocco, Bruzzone 3, Mannarini 2, Vagnati, Belotti 8. All. Conte.
CROCETTA: Cuccu 14, Galluzzo 15, Pagetto 9, Gualdi 16, Zennato 7, Valetti 12, Caputo 10, Boeri 5, Varetto 2, Regis, Delbalzo Gueye. All. Tassone. Ass. Luetto.