Con il fiatone e con la settima delle proverbiali camicie fuori dai pantaloni e pure un po’ strappata. Ma alla sirena finale la Crocetta esce dal Campus anche con la terza vittoria stagionale (in 4 gare disputate) e si mantiene a due sole lunghezze dal gruppetto di corazzate in vetta alla classifica.
La Robur si presenta al salto a due ancora all’asciutto di risultati e le prova tutte, fino all’ultimo secondo e all’ultima goccia di sudore, per invertire un trend iniziale che finora, eccezion fatta per il derby con la Pallacanestro Varese, l’ha sempre vista battuta con scarti ridottissimi.
In una serata da numeri non proprio memorabili e le almeno 6-7 occasioni gettate al vento per chiudere anzitempo il discorso, alla resa dei conti, trascinati dal prolifico Pagetto (24, con 7 su 12 da due) e dal lucido Zennato, i salesiani si fanno trovare pronti e assestano la zampata risolutiva a pochi metri dalla linea di arrivo.
Nei primi due minuti solo due liberi e una tripla varesina, prodotto tutto riconducibile a Veronesi. Magnocavalli gira la presenza ospite sulla voce ‘on’ con una percussione, un assist a Pagetto e il canestro del 7-7. Intensa al punto giusto, la Crocetta si solidifica a rimbalzo e rafforza la piazzata con Boeri, autore del primo sorpasso sul 7-9 del 4’.
Per qualche altra azione la Robur sta a guardare: Pagetto segna un solo libero – e questa dei liberi sbagliati è la vera palla al piede dei gialloverdi per tutto l’incontro – e poco dopo mette a referto il 7-12 (minisprint da 0-10).
Riparano in timeout i padroni di casa, che sistemano meglio le marcature e ne ricavano in fretta dividendi, anche perché la Crocetta spara a salve: l’aggancio è di Brignoli, quindi Alesina prova a ribaltare la questione portando i bosini per due volte sul +4.
Cuccu spinge il piede al fondo del freno e, malgrado il 3 su 6 a gioco fermo, la parità è di nuovo un fatto al 9’.
L’avvio del secondo periodo salesiano è la fotocopia del primo: doppia persa, a cui si somma una forzatura. La Robur tasta di nuovo il terreno, toccando per due volte il +5.
Sempre alle prese con scarsa mira dalla linea, i ragazzi di Tassone compensano con un paio di virate difensive e attorno al quarto d’ora fanno registrare una nuova vampata: Galluzzo e Boeri (11 rimb.) forniscono il loro prezioso contributo nelle due aree e il break di 0-9 vale il +4 esterno.
Ci sarebbe anche l’opportunità di andare oltre, ma le perse e una fase di finalizzazione tutta ancora da calibrare danno una mano ai padroni di casa a rimanere a galla.
Il finale di tempo è comunque tutto gialloverde: tripla di Zennato, canestro da sotto di Boeri dopo arpionamento del rimbalzo e +7 al riposo (il 4 su 12 dalla lunetta in 20 minuti si commenta da sé).
Nella giocata di apertura della ripresa, Galluzzo confeziona il +9 e, dopo l’ennesimo viaggio in bianco dalla linea (di Pagetto), anche il +10 che sembra spartire in due le acque: 29-39.
Il colpo del definitivo kappao però non arriva e anzi, dopo il 33-41 di Zennato, i torinesi si fanno riacciuffare.
E pure peggio, visto il 42-41 di Coulibaly (9-0 il totale).
Visibilmente stanchi e di conseguenza poco lucidi nelle scelte, i salesiani danno l’impressione di vacillare. Un crossover di Zennato ne rinfranca però la fiducia sul 46-45 al 28’; poi, visto che la Robur non ne approfitta, si riprendono il comando del punteggio con Pagetto: sul 47-50 Varese s’inceppa. Ma ancora una volta la Crocetta la grazia.
Con 4 falli di squadra sul groppone, gli ospiti hanno comunque il gran merito di rimanere con lo sguardo rivolto alla meta: il ritorno dei varesino a -1 è respinto prima da una schiacciata di Pagetto, quindi da una coppia di liberi di Zennato: 53-56.
I gialloverdi hanno ben 3 possessi per andarsene, niente da fare. E la Robur castiga gli sprechi, ancora con Coulibaly: 56-56.
La successiva tripla di Magnocavalli dà fiato ad una Crocetta che si difende con le residue energie e, stavolta, è cinica al punto giusto: Varese forza e sbaglia 4 conclusioni di fila, Pagetto spariglia i possessi con 90 secondi da giocare: 57-61.
L’ultimo se non è il minuto più lungo della storia del basket, poco ci manca.
Di Boeri il milionesimo ma fondamentale 1 su 2 a cronometro fermo a -39”: 57-62.
Macchi fa 2 su 2, poi un mezzo pasticcio crocettino e la freccia della contesa danno fiato alle speranze roburine a 16” dall’epilogo.
Le barricate salesiane respingono l’assalto prima che la Robur scocchi il tiro: il recupero è di Zennato, che corre dall’altra parte e subisce anche fallo. Non fischiato perché non c’è più tempo per altro.

ROBUR VARESE-DON BOSCO CROCETTA 59-62
Parziali: 19-18, 27-34, 46-45
VARESE: Brignoli 4, Napoletano, Campanale 2, Schieppati 3, Veronesi 16, Resemini 3, Coulibaly 9, Alesina 9, Bacchiega, Macchi 10, Magugliani, Rovera 3. All. Cattalani.
CROCETTA: Cuccu 5, Galluzzo 5, Pagetto 24, Magnocavalli 9, Valetti 1, Zennato 11, Caputo, Regis n.e., Salvadori n.e., Varetto n.e., Boeri 7, Unia n.e. All. Tassone. Ass. Luetto.